Nuovo capitolo nella vicenda del Termovalorizzatore di Roma. Il 14 gennaio 2026 il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, vorrebbe concludere la conferenza dei servizi e autorizzare l’impianto, senza controdedurre le centinaia di osservazioni inviate da comitati, associazioni e Comuni interessati. Tra questi, il Comune di Ardea mantiene una posizione ferma e critica, rilanciando le proprie perplessità. Il documento, datato 25 dicembre 2025, non si limita a osservazioni generiche: il testo descrive un quadro articolato di criticità procedurali, ambientali e sanitarie che, secondo le amministrazioni firmatarie, renderebbero l’iter autorizzativo «gravemente viziato». Tra le principali preoccupazioni vi sono i potenziali impatti sull’ambiente locale, le ricadute sulla salute dei cittadini e la mancata considerazione di numerose osservazioni raccolte nel corso della procedura. Nonostante le critiche, il documento dichiara la volontà di procedere «con spirito di leale collaborazione» nella Conferenza dei Servizi, ribadendo però la necessità di un confronto serio e trasparente prima di ogni decisione definitiva. Per Ardea, il 14 gennaio rappresenta una data chiave: l’amministrazione comunale, insieme ai comitati e alle associazioni del territorio, intende far valere le proprie istanze, sollecitando Roma Capitale a non chiudere la procedura senza un esame approfondito delle osservazioni. La comunità locale resta in allerta, determinata a tutelare ambiente, salute e trasparenza amministrativa in un iter che si annuncia ancora molto complesso.






