Civitavecchia tra le carceri del Lazio più sotto pressione. A lanciare l’allarme è la Fns Cisl Lazio, che nel suo ultimo report aggiornato al 5 gennaio evidenzia una situazione critica per gli istituti penitenziari della regione. Secondo il sindacato, mancano complessivamente 607 unità di polizia penitenziaria, un vuoto che grava pesantemente sulla gestione quotidiana delle strutture. Il sovraffollamento è un problema altrettanto grave: i detenuti presenti superano di 1.325 unità la capienza regolamentare prevista, con riflessi diretti sulla sicurezza, sull’organizzazione dei turni e sulla qualità della vita carceraria. Civitavecchia emerge come uno dei casi più critici, dove personale ridotto e numeri elevati di detenuti mettono a dura prova la gestione interna e le attività di controllo. La Fns Cisl Lazio denuncia che la combinazione di carenza di organico e sovraffollamento aumenta il rischio di tensioni interne e rende più difficile garantire percorsi di riabilitazione e sicurezza per detenuti e agenti. La situazione, sottolinea il sindacato, richiede interventi urgenti sia sul fronte delle assunzioni di personale sia sul contenimento del sovraffollamento, con misure che permettano agli istituti penitenziari di operare in condizioni di sicurezza e di rispetto delle norme.
Carceri del Lazio in crisi, Civitavecchia tra le più critiche: oltre 600 agenti in meno e 1.300 detenuti in sovrannumero






