Nuove tensioni sull’iter autorizzativo del Termovalorizzatore di Roma, con il Comune di Ardea tra i protagonisti della protesta contro quello che le amministrazioni definiscono un processo «gravemente viziato». Tra i punti più contestati, le città coinvolte evidenziano che la convocazione della Conferenza dei Servizi avrebbe ignorato o non considerato adeguatamente richieste di proroga e di inchiesta pubblica presentate da diversi Comuni, tra cui Albano, Ardea, Castel Gandolfo e Pomezia. Le istanze sarebbero state respinte senza fornire motivazioni sufficienti, generando forte preoccupazione tra le amministrazioni locali. Il documento segnala inoltre l’esclusione dalla convocazione di alcuni Comuni ricompresi nel “dominio” della Valutazione d’Impatto Ambientale, nonostante avessero chiesto formalmente di essere coinvolti o avessero già depositato osservazioni. Tra questi figurano Castel Gandolfo, Lariano e Nemi. La mancanza di rappresentanza e di ascolto, secondo Ardea e gli altri enti firmatari, compromette la correttezza e la trasparenza dell’intero iter autorizzativo. Per Ardea, la situazione non riguarda solo la procedura formale, ma investe direttamente la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, sottolineando la necessità di un confronto reale prima di ogni decisione definitiva. La comunità e l’amministrazione comunale ribadiscono così la loro ferma volontà di partecipare attivamente, facendo valere le osservazioni accumulate e richiedendo che ogni iter si svolga nel pieno rispetto delle regole e della trasparenza.






