mercoledì, Gennaio 7, 2026

Civitavecchia, Galletta rompe il silenzio: “Preoccupazione sociale per le vertenze Acapo e Nuova Sair e per il concorso Asl Roma 4”

Dopo giorni di tensioni e polemiche legate alle vertenze Acapo e Nuova Sair e al concorso per l’assunzione di 30 coadiutori amministrativi a tempo determinato nella Asl Roma 4, interviene con una nota Roberta Galletta, ex candidata sindaco ed ex delegata del Pincio, richiamando l’attenzione sulle ricadute sociali e occupazionali delle recenti scelte adottate dalla direzione generale dell’azienda sanitaria. «Sono nata e cresciuta a Civitavecchia e da sempre mi impegno nella vita civile e politica della nostra città», esordisce Galletta, rivendicando un percorso di partecipazione attiva e trasversale, «sempre mettendo al centro l’interesse collettivo, la tutela dei diritti e la dignità delle persone». Un intervento che arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio, attraversato da forti preoccupazioni tra lavoratori e famiglie coinvolte nelle vertenze aperte. Galletta ricorda il proprio ruolo pubblico e il legame costante con la città: «Ho avuto l’onore di candidarmi alla carica di sindaco e, avendo ormai un ruolo più che pubblico nella nostra Civitavecchia, ricevo quotidianamente sollecitazioni a prendere posizione su ciò che vedo accadere». Da qui la decisione di intervenire «con senso delle istituzioni, equilibrio e spirito costruttivo» su una vicenda che, sottolinea, sta generando «una forte preoccupazione sociale e occupazionale». Nel mirino dell’ex candidata sindaco ci sono in particolare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori amministrativi e sanitari delle cooperative Acapo e Nuova Sair.  Secondo Galletta, le recenti scelte organizzative della direzione generale della Asl Roma 4 stanno producendo «una grave incertezza occupazionale per decine di persone», molte delle quali vantano «anni di servizio, competenze consolidate e un ruolo essenziale nel funzionamento quotidiano della struttura sanitaria». Una situazione che, avverte, va ben oltre gli aspetti strettamente amministrativi o sanitari: «Le conseguenze di tali decisioni sono profondamente sociali, perché incidono sulla stabilità economica di famiglie spesso monoreddito, con figli minori e carichi familiari rilevanti». Da qui l’appello alle autorità competenti affinché venga posta la massima attenzione a una crisi che rischia di avere effetti duraturi sul tessuto sociale di Civitavecchia. Un intervento che riporta al centro del dibattito cittadino il tema del lavoro, della tutela dei diritti e della responsabilità delle istituzioni, in una fase in cui il clima resta teso e l’attesa di risposte concrete da parte degli enti coinvolti è sempre più forte.

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