mercoledì, Gennaio 7, 2026

Ladispoli, cinghiali in città: dal centro a Torre Flavia, cresce la convivenza difficile tra ungulati e cittadini

Da Palo Laziale a piazza Rossellini, fino a Torre Flavia, i cinghiali continuano a muoversi liberamente tra le vie di Ladispoli, rendendo sempre più complessa la vita degli automobilisti e dei cittadini a passeggio con i loro amici a quattro zampe. Arrivati in città durante il periodo del lockdown, gli ungulati si sono rapidamente adattati agli spazi urbani e alle aree verdi, moltiplicandosi nel corso degli anni nonostante le gabbie e le catture controllate. Uno dei punti più caldi è il quartiere Miami, dove adulti e cuccioli vengono spesso avvistati nel parco di viale Alabama intorno alle 19, mentre rovistano tra l’erba e i contenitori della spazzatura in cerca di cibo. Una presenza che rappresenta un rischio concreto per chi passeggia con cani o bambini. Ma gli avvistamenti non si limitano al centro: anche nelle frazioni di Cerenova e Campo di Mare i cinghiali si spingono nelle vie periferiche, come via Fontana Morella, via del Bagolaro, via del Beccaccino e via Primo Mantovani. «Ci rivolgiamo alle autorità competenti – segnala Giuseppe, residente del quartiere – affinché si ponga rimedio a questa situazione problematica. Queste non sono aree adatte ai cinghiali che occupano arterie ad alto scorrimento come via Fontana Morella e via Primo Mantovani. L’altra sera ho rischiato di colpirne uno enorme in curva: le conseguenze sarebbero potute essere gravissime». Il problema non è nuovo: in passato, incidenti stradali con cinghiali si erano già verificati sulla via Aurelia, via del Sasso e via Fontana Morella. Fortunatamente senza gravi feriti, ma con danni alle auto che avevano richiesto riparazioni. A complicare la situazione c’è anche la scarsa illuminazione nelle zone vicine alla riserva protetta della Palude e del torrente Vaccina, dove l’acqua bassa facilita il passaggio degli animali fino alla spiaggia, mettendo a rischio nidi di uccelli in via di estinzione come i fratini e i corrieri piccoli. Per far fronte a questa emergenza, Città Metropolitana di Roma Capitale, in collaborazione con la Regione Lazio, ha avviato un piano di cattura e trasferimento degli animali in habitat più idonei. Attualmente si stima che restino in città una decina di cinghiali, rispetto ai circa trenta presenti solo un mese fa, a testimonianza dell’impegno per ridurre i rischi e garantire la sicurezza dei cittadini senza danneggiare la fauna locale.

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