mercoledì, Gennaio 7, 2026

Si allarga l’indagine sul crollo della Torre dei Conti

Sale a nove il numero degli indagati nell’inchiesta sul crollo della Torre dei Conti a Roma, avvenuto il 3 novembre scorso. L’incidente causò la morte dell’operaio Octay Stroici, di 66 anni, rimasto intrappolato sotto le macerie per 11 ore prima di essere estratto e trasportato in ospedale, dove spirò poco dopo. Le accuse contestate comprendono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Inizialmente erano quattro i sospettati, tra tecnici e ingegneri, coinvolti nella progettazione e nel controllo dei lavori di ristrutturazione. Successivamente l’indagine si è ampliata: tre nuovi indagati sono dipendenti delle imprese appaltatrici, con esperienza nel restauro monumentale, mentre due soggetti risultano legati al Comune di Roma. I consulenti tecnici nominati dalla Procura stanno valutando vari aspetti, tra cui la progettazione, l’esecuzione dei lavori e le condizioni statiche del monumento. In particolare, dovranno chiarire se i tre cedimenti parziali della struttura – due dei quali all’interno – siano stati collegati tra loro o eventi autonomi. Il crollo fu segnalato poco dopo le 11 dagli operai presenti in cantiere e da alcuni passanti. Stroici si trovava da solo al secondo piano quando la torre cedette, restando intrappolato fino al soccorso. L’inchiesta punta anche a determinare eventuali responsabilità nella gestione della sicurezza e nella verifica dello stato del monumento, elementi chiave per comprendere le cause del disastro.

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