sabato, Gennaio 10, 2026

Saluti romani alla commemorazione in via Acca Larentia dei militanti del Movimento sociale italiano

Saluti romani alla commemorazione in via Acca Larentia dei militanti del Movimento sociale italiano, uccisi nel 1978. Davanti all’ex sezione del Msi, di proprietà della Fondazione Alleanza Nazionale, i partecipanti si sono disposti in schieramenti e hanno osservato il rito del “presente”, per tre volte, scandito da una chiamata nominale e da un minuto di silenzio. In lontananza si è sentito echeggiare la voce di una donna che ha gridato: “Viva l’Italia antifascista”. Sono passati 48 anni dal 7 gennaio 1978, quando Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta furono uccisi in un attentato davanti alla sede del partito al Tuscolano. Stefano Recchioni morì alcune ore dopo, colpito durante gli scontri seguiti agli omicidi. La vicenda non ha mai avuto responsabili individuati in via definitiva. La commemorazione del pomeriggio si è svolta dopo il ricordo del mattino, organizzato con una cerimonia di carattere istituzionale. L’appuntamento serale richiama ogni anno militanti e simpatizzanti dell’area dell’estrema destra, provenienti anche da altre zone della città. La strada è stata chiusa al traffico e presidiata dalle forze dell’ordine. L’organizzazione dell’iniziativa è stata curata da CasaPound, che ha guidato il corteo partito dalla propria sede all’Esquilino fino a via Acca Larentia. In passato, alcuni partecipanti alle commemorazioni sono stati indagati per gesti compiuti durante il rito, ma anche quest’anno la manifestazione si è svolta secondo il programma annunciato. Per aver fatto il saluto romano la Procura di Roma due anni fa ha contestato a 31 militanti la «415 bis», , per violazione in concorso dell’articolo 5 della legge Scelba e dell’articolo 2 della legge Mancino. Parliamo dei reati che puniscono le manifestazioni pubbliche di simboli e gesti propri del fascismo.

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