Un giallo dai contorni inquietanti è emerso alla Laurentina, nel quadrante sud della Capitale, dove un osso, forse un femore umano, è affiorato dal terreno in seguito a una frana provocata dal maltempo. Il ritrovamento è avvenuto in via Celine, una strada costeggiata da aree verdi e terreni scoscesi, messa a dura prova dalle piogge delle ultime ore. A fare la scoperta è stata una donna, poco prima di mezzogiorno, mentre percorreva la via. Sarebbe stata attirata da una porzione chiara che spuntava dal terreno smosso, ai margini della carreggiata. Avvicinandosi, avrebbe intuito che non si trattava di un semplice frammento di legno o di pietra, decidendo così di allertare le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area interessata dalla frana, insieme agli agenti della polizia del commissariato Esposizione. Presente anche la polizia Scientifica, che ha avviato i rilievi per documentare il contesto del ritrovamento e recuperare l’osso, apparso parzialmente sepolto nel terreno argilloso crollato a valle. L’area è stata temporaneamente delimitata con nastro segnaletico per consentire le operazioni in sicurezza e impedire l’accesso ai curiosi. Al momento, gli investigatori mantengono il massimo riserbo: sarà infatti necessario attendere l’esito delle analisi per stabilire con certezza se il reperto sia di origine umana e, in caso affermativo, a quale epoca possa risalire. Solo gli accertamenti medico-legali potranno chiarire se si tratta di un femore umano e se il ritrovamento sia riconducibile a un fatto recente o a resti molto più datati, magari riaffiorati a causa delle intense precipitazioni. Intanto, il mistero resta aperto e via Celine si ritrova al centro di un’indagine che potrebbe riservare sviluppi inattesi.






