Le tensostrutture giubilari dedicate alle persone senza fissa dimora hanno rappresentato un presidio fondamentale di assistenza sociale nella Capitale. In un anno, le quattro strutture attive hanno accolto complessivamente circa 900 persone in difficoltà, a fronte di una disponibilità di 250 posti.I dati sono stati illustrati dal dipartimento capitolino competente durante l’audizione dell’assessora agli Affari sociali Barbara Funari presso la commissione capitolina di settore, presieduta dalla consigliera dem Nella Converti. Numeri che, secondo l’amministrazione, testimoniano l’intensa rotazione e l’impatto degli interventi messi in campo. Particolarmente rilevante l’esperienza della struttura di Termini–San Lorenzo. “In un anno – ha spiegato il responsabile dipartimentale Elio Pittiglio – sono passate 136 persone a fronte di 40 posti disponibili”. Un dato che evidenzia l’elevato turnover e la capacità di presa in carico del servizio. Sul fronte dei risultati, 77 persone hanno raggiunto un inserimento lavorativo, mentre 38 hanno conquistato un’autonomia abitativa. Due utenti sono stati invece rimpatriati nel Paese di origine. Al termine del percorso, 60 persone si trovavano complessivamente in una condizione migliore rispetto all’ingresso in struttura. Importanti anche gli interventi sul piano amministrativo e anagrafico: 26 persone sono state iscritte per la prima volta alla residenza virtuale di via Modesta Valenti, 45 hanno ricevuto supporto per il rinnovo del permesso di soggiorno e 15 sono state aiutate a ricostruire la propria documentazione personale. L’azione di accompagnamento ha inoltre coinvolto i servizi territoriali. Sessantotto persone sono state prese in carico dai servizi sociali municipali, 34 dai servizi sanitari, mentre 38 sono state indirizzate ai centri per l’impiego, rafforzando il percorso verso l’inclusione sociale.






