giovedì, Gennaio 8, 2026

Omicidio al Trullo. Lo scenario di una faida

Ancora il quartiere Trullo a Roma. Lo scenario di quella che per gli investigatori potrebbe essere una faida che non si attenua. Dopo l’omicidio adesso l’incendio. A prendere fuoco lunedì sera l’abitazione in cui vivevano due delle persone – padre e figlio – arrestate per il delitto di Demir Orahovac. Il 25enne morto in ospedale dopo essere stato accoltellato il 20 dicembre scorso lungo le scale di un palazzo Ater in viale Ventimiglia. Per la sua aggressione i carabinieri dopo indagini lampo rintracciarono e portarono in carcere tre persone accusate di omicidio in concorso. L’ipotesi di una vendetta dopo una serie di ritorsioni e violenze reciproche. Auto bruciate, occupazioni abusive, risse. Sullo sfondo il racket delle case popolari della zona. Una spirale che pero’ non sembra fermarsi. Due giorni fa il rogo, appiccato alla casa degli arrestati, l’abitazione disabitata in via Colle val d’Elsa. Sul posto i vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme e polizia scientifica per i rilievi. L’ipotesi di un atto doloso. Forse una vendetta, l’ennesima, proprio per morte di Orahovac in un quartiere dove la tensione e la preoccupazione tra i residenti resta alta.

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