Dopo undici anni di attesa e contenziosi, ad Ardea si profila una svolta per una vicenda che ha tenuto banco a lungo tra uffici comunali e cittadini. L’alloggio di edilizia residenziale pubblica situato in piazza Giuseppe Mazzini, occupato senza titolo dal 2014, sarà infatti recuperato dalle autorità comunali attraverso un accesso forzoso previsto entro i prossimi trenta giorni. Una storia complessa, che nel tempo ha intrecciato il tema del diritto alla casa con quello della corretta gestione del patrimonio pubblico. L’occupazione risale a oltre un decennio fa, in seguito a un lutto familiare che aveva portato i soggetti coinvolti a rimanere nell’appartamento pur in assenza dei requisiti previsti dalla normativa. Una situazione umanamente delicata, ma che dal punto di vista amministrativo ha generato un’anomalia protrattasi nel tempo. Negli anni il Comune ha avviato diversi passaggi procedurali, tra comunicazioni, diffide e tentativi di soluzione bonaria, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge. Tuttavia, l’assenza di un titolo legittimo per l’occupazione ha reso inevitabile l’attivazione delle misure previste per il recupero dell’immobile, destinato a rientrare nella disponibilità dell’ente. L’accesso forzoso, che sarà eseguito con il supporto delle forze dell’ordine e dei servizi competenti, consentirà al Comune di rientrare in possesso dell’alloggio, che potrà così essere riassegnato secondo le graduatorie e le procedure previste per l’edilizia popolare. Un passaggio ritenuto necessario per ristabilire criteri di equità e legalità nella gestione delle case popolari, a fronte di una domanda abitativa ancora elevata sul territorio. La vicenda di piazza Giuseppe Mazzini rappresenta uno dei casi più longevi nel panorama locale e riaccende il dibattito sul delicato equilibrio tra esigenze sociali e rispetto delle regole. Con l’annunciato intervento, l’amministrazione comunale punta ora a chiudere definitivamente una pagina rimasta aperta per oltre un decennio, restituendo l’immobile alla collettività e al suo corretto utilizzo.






