venerdì, Gennaio 9, 2026

Quarta pista a Fiumicino, il comitato “In pista” scrive al Consiglio: “Un’occasione storica di sviluppo da non perdere”

Un sostegno netto e argomentato al progetto di realizzazione della quarta pista dell’Aeroporto Internazionale “Leonardo da Vinci” e al piano di riperimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. È quanto emerge dalla lettera aperta inviata dal comitato “In pista” agli assessori e ai consiglieri comunali di Fiumicino, dopo aver seguito e partecipato ai lavori consiliari dedicati al tema. Il comitato, composto da famiglie di imprenditori radicate sul territorio da decenni, dichiara di aver ascoltato con attenzione tutte le posizioni emerse nel dibattito pubblico e nelle commissioni consiliari, maturando la convinzione che la riorganizzazione infrastrutturale dello scalo rappresenti «la più grande opportunità per il nostro territorio», non solo sotto il profilo economico ma anche ambientale. Secondo “In pista”, il sistema aeroportuale di Fiumicino, fermo nella sua configurazione di piste al 1975, rischia di perdere competitività nel mercato globale, a vantaggio di altri grandi hub internazionali. Una prospettiva che potrebbe avere ricadute negative sull’intero territorio. «L’aeroporto Leonardo da Vinci – si legge nella lettera – è il principale volano economico e occupazionale della nostra città. Sarebbe falso non ammettere che molte famiglie hanno avuto opportunità di crescita grazie alle attività aeroportuali. Esisteva Fiumicino prima dell’aeroporto, ma non può esistere Fiumicino senza aeroporto». Nel dettaglio, il comitato sottolinea come l’intervento della quarta pista interessi circa 150 ettari della Riserva, un’area oggi definita “non fruibile e non attrezzata”, a fronte dell’impegno di Aeroporti di Roma a realizzare un parco archeologico attrezzato di 85 ettari, destinato a diventare uno spazio accessibile alla cittadinanza e una nuova attrazione ambientale per l’area metropolitana di Roma. Ampio spazio viene dedicato anche alle ricadute ambientali e acustiche: il nuovo assetto prevede la riduzione della Pista 1 di 860 metri e una drastica diminuzione del traffico, con l’eliminazione dei decolli. Un intervento che, secondo quanto riportato, comporterebbe una riduzione di oltre l’80% delle fonti di inquinamento acustico e ambientale che oggi gravano su Isola Sacra e Focene. La Pista 4, inoltre, non prevede traiettorie sopra quartieri ad alta densità abitativa e consentirà di innalzare le quote di sorvolo dagli attuali 600 metri a circa 1.000 metri, con ulteriori benefici in termini di impatto ambientale. Per quanto riguarda Maccarese Stazione e Torrimpietra, il comitato afferma di aver analizzato attentamente la situazione, rilevando che il quadro resterà sostanzialmente invariato rispetto all’attuale. Da qui la critica a quelle che vengono definite «eccessive strumentalizzazioni» delle posizioni contrarie al progetto. «Un No – conclude il comitato – che omette di dire che oltre il 90% della popolazione trarrà benefici concreti da questo intervento». Un appello, dunque, alla politica locale affinché colga quella che viene descritta come un’occasione decisiva per il futuro di Fiumicino.

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