venerdì, Gennaio 9, 2026

Viabilità e mobilità sostenibile, Ladispoli Sostenibile rilancia: “Ripensare viale Italia e il lungomare per favorire le bici”

Ripensare la viabilità di viale Italia e del lungomare di Ladispoli per favorire l’uso delle biciclette, senza dimenticare però il nodo cruciale dei parcheggi. È la proposta rilanciata da Ladispoli Sostenibile, che torna ad accendere il dibattito sulla mobilità urbana partendo dal Piano urbano del traffico (PUT) recentemente approvato dalla giunta comunale.Alla base della riflessione dell’associazione c’è proprio uno degli obiettivi cardine del PUT, che prevede un incremento della mobilità sostenibile. In questo contesto, Ladispoli Sostenibile richiama l’attenzione sul progetto originario della pista ciclabile, che avrebbe dovuto svilupparsi lungo viale Italia e in parte sul lungomare centrale, prima di essere modificato a seguito della riluttanza di alcuni concessionari balneari. «Al contrario – spiegano dall’associazione – considerando quello che abbiamo immaginato in foto utilizzando una semplice intelligenza artificiale, lo spazio per realizzare una bike line e inserire nuove alberature sembrerebbe esserci tutto, senza creare problemi a auto, biciclette e pedoni». Secondo Ladispoli Sostenibile, dunque, il limite non sarebbe tecnico ma politico: «Quello che manca in realtà è una volontà politica, molto solerte sui piani integrati e meno sulle criticità in aumento nella nostra città, come traffico, carenza di parcheggi ed esigenze di mobilità sostenibile». Nel mirino anche la scarsa attenzione alle aree pedonali, considerate dall’associazione uno strumento fondamentale non solo per la qualità della vita, ma anche per il commercio e la socialità. «Le aree pedonali – sottolineano – fanno aumentare il commercio e favoriscono l’incontro tra i cittadini. Basta osservare la quantità di persone presenti sul viale Italia nei mesi estivi». Un timore, quello di osare, che secondo Ladispoli Sostenibile frena lo sviluppo urbano della città: «Quello che a Ladispoli si ha paura di fare, in altre città è stato fatto a vantaggio di tutti, cittadini e commercianti. Le esperienze dimostrano che nessuna città che ha pedonalizzato il proprio viale principale è mai tornata indietro». La conclusione è un invito chiaro all’amministrazione: «Tecnicamente le soluzioni si trovano, manca solo il coraggio e una volontà politica lungimirante. Noi – concludono – saremo sempre dalla parte di chi vuole osare e cambiare, in meglio».

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