sabato, Gennaio 10, 2026

TPL, il passaggio alla Regione preoccupa i Comuni: l’allarme della sindaca di Cerveteri Elena Gubetti

Il nuovo assetto del Trasporto Pubblico Locale nel Lazio accende il dibattito anche a Cerveteri. Con una nota ufficiale, la sindaca Elena Gubetti ha richiamato l’attenzione sul prossimo passaggio della gestione del TPL dall’ente comunale alla Regione Lazio, una riforma già sperimentata in altre aree regionali e che, sin dalle prime fasi, ha sollevato numerosi interrogativi tra i primi cittadini. «Il nuovo anno 2026 si è aperto con l’avvio della nuova gestione del trasporto pubblico locale nel Lazio – spiega Gubetti – una riforma che rivoluziona profondamente il sistema così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi». Il TPL, infatti, non sarà più amministrato direttamente dai Comuni, ma passerà sotto una regia completamente regionale, affidata ad Astral. Il progetto regionale prevede la suddivisione del territorio in 11 Unità di Rete (UDR), bacini territoriali omogenei che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbero rendere più semplice e funzionale la mobilità interna. Alla base della riforma vi è anche un principio ampiamente condivisibile: l’introduzione di un biglietto unico capace di integrare trasporto pubblico locale, treni regionali e metropolitane di Roma, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti quotidiani dei cittadini. Un progetto che, almeno sulla carta, presenta elementi di innovazione e potenziali vantaggi per l’utenza, ma che – come sottolineato dalla sindaca – continua a generare dubbi e perplessità tra le amministrazioni locali, soprattutto per quanto riguarda la perdita di gestione diretta e la capacità di rispondere in modo puntuale alle esigenze specifiche dei territori. Un tema destinato a rimanere al centro del confronto istituzionale nei prossimi mesi, anche nei Comuni a nord della Capitale.

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