domenica, Gennaio 11, 2026

Anzio, serrande giù nel cuore della città: sette negozi chiusi in due mesi e il centro sprofonda nella crisi

Il centro di Anzio perde pezzi e il commercio locale lancia l’ennesimo grido d’allarme. Solo nel mese di settembre, in via XX Settembre, una delle arterie storiche della città, hanno chiuso definitivamente sette attività commerciali. Un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi la profondità della crisi che sta colpendo il tessuto economico urbano, tra serrande abbassate, vetrine vuote e strade sempre più deserte. A denunciare la situazione è il gruppo Noi Moderati di Anzio, che in una nota non usa mezzi termini: «È ormai sotto gli occhi di tutti, tranne di chi governa la città. Serrande abbassate, strade vuote, attività storiche e nuove che chiudono una dopo l’altra». Un quadro che si è aggravato in pochi mesi, fino a trasformare una delle vie simbolo del commercio cittadino in una sorta di bollettino di guerra economico. «Solo in via XX Settembre, in appena due mesi, sette negozi hanno cessato l’attività – sottolineano – un dato allarmante che fotografa senza possibilità di smentita il fallimento delle politiche messe in campo o, più correttamente, mai messe in campo, per il rilancio del centro urbano». Dietro ogni saracinesca abbassata, però, non ci sono solo numeri. «Ci sono imprenditori, famiglie, giovani che hanno investito tutto: risparmi, tempo, lavoro, dignità», prosegue la nota. Persone che hanno tentato di resistere, ma che si sono trovate schiacciate da una combinazione micidiale di fattori: affitti sempre più insostenibili, costi di gestione in aumento e, soprattutto, l’assenza di flussi di persone. Una desertificazione che, secondo Noi Moderati, è la conseguenza diretta di scelte amministrative sbagliate e di una totale mancanza di visione sul futuro del centro. Chi continua a tenere aperto lo fa spesso a prezzo di sacrifici enormi. «Ci sono attività che resistono solo grazie a sforzi familiari che vanno ben oltre il normale impegno imprenditoriale – si legge ancora – ma questo non può essere considerato normale, né tantomeno accettabile». Il rischio, sempre più concreto, è che anche queste ultime realtà cedano, lasciando intere porzioni del centro cittadino senza vita economica e sociale. Il caso di Anzio diventa così emblematico di una crisi più ampia, ma che qui assume contorni particolarmente drammatici. Senza un cambio di rotta e senza politiche capaci di riportare persone, eventi e attrattività nel cuore della città, le serrande abbassate rischiano di diventare il simbolo permanente di un centro storico svuotato, con conseguenze pesanti non solo per il commercio, ma per l’identità stessa di Anzio.

Articoli correlati

Ultimi articoli