Da gennaio 2026 l’“Assemblea delle Donne e delle Libere Soggettività” avvierà una presenza periodica nei consultori di Cerveteri e Ladispoli, con appuntamenti mensili programmati per offrire ascolto, confronto e sostegno. Il primo incontro è già fissato per martedì 13 gennaio 2026, al Consultorio di Cerveteri in via Martiri delle Foibe 95, e segna l’inizio di un percorso che nasce in risposta a una situazione ritenuta «grave» dalle realtà impegnate sul territorio. L’annuncio è accompagnato da un comunicato stampa che mette nero su bianco le motivazioni dell’iniziativa, puntando l’attenzione sulla momentanea chiusura dello Sportello Antiviolenza. Una sospensione dovuta, viene spiegato, alla scadenza del mandato e alla mancata pubblicazione del nuovo bando per l’affidamento del servizio. Un vuoto che non è solo burocratico, ma che rischia di avere conseguenze pesanti sulla vita di molte donne. Per chi vive e lavora sul territorio, infatti, lo Sportello Antiviolenza rappresenta un presidio fondamentale: un luogo di ascolto, protezione e orientamento, spesso il primo e talvolta l’unico punto di contatto per chi subisce violenza o si trova in una situazione di forte fragilità. La sua chiusura, anche se temporanea, significa interrompere una rete di supporto delicata e indispensabile, lasciando senza riferimenti chi ha più bisogno. La decisione dell’Assemblea delle Donne e delle Libere Soggettività di essere presente nei consultori con appuntamenti regolari nasce proprio dalla volontà di non lasciare sole le persone in difficoltà e di mantenere alta l’attenzione su un tema che non può essere rinviato. I consultori, luoghi storicamente dedicati alla salute e al benessere delle donne, diventano così anche spazi di confronto politico e sociale, dove far emergere bisogni, criticità e richieste concrete. Il primo appuntamento del 13 gennaio a Cerveteri sarà quindi non solo un momento di incontro, ma anche un segnale forte rivolto alle istituzioni: la comunità chiede che il servizio antiviolenza venga ripristinato al più presto e che non si creino vuoti in un ambito così delicato. Nei prossimi mesi, con l’avvio degli incontri anche a Ladispoli, l’obiettivo è costruire una presenza stabile e visibile, capace di tenere insieme ascolto diretto e pressione pubblica affinché la tutela delle donne torni a essere una priorità concreta.






