domenica, Gennaio 11, 2026

Israele prepara una nuova offensiva a Gaza a marzo, ma servirà l’ok di Trump

Le Idf (Forze di Difesa Israeliane) hanno elaborato piani per lanciare nuove operazioni militari intensive a Gaza a marzo, con un’offensiva mirata a Gaza City volta a spingere la linea di cessate-il-fuoco chiamata “Yellow Line” verso ovest, fino alla costa dell’enclave palestinese, ampliando ulteriormente il controllo israeliano sul territorio. Lo hanno riferito un funzionario israeliano e un diplomatico arabo al Times of Israel. Il diplomatico arabo ha sottolineato che l’operazione non potrà procedere senza il sostegno degli Stati Uniti, che stanno ancora cercando di far avanzare il fragile cessate-il-fuoco raggiunto nell’ottobre 2025 verso una seconda fase, che includerebbe il disarmo di Hamas. Pur avendo concordato durante l’incontro del mese scorso con Trump di collaborare agli sforzi per far progredire il cessate- il-fuoco, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ritiene che sarà possibile disarmare Hamas e ha quindi diretto le Idf a preparare un piano di contingenza, secondo quanto riferito dal diplomatico arabo. Il primo giorno del cessate-il-fuoco, il 10 ottobre, le forze israeliane si erano ritirate fino alla Yellow Line, lasciando loro il controllo di circa il 53 per cento della Striscia di Gaza. L’operazione pianificata per Gaza City a marzo dovrebbe aumentare ulteriormente questa percentuale, secondo il funzionario israeliano e il diplomatico arabo. Alcuni dettagli di questa offensiva pianificata erano stati riportati per la prima volta dal Wall Street Journal. Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso tre “terroristi” in distinti incidenti nella Striscia di Gaza, dopo che avevano attraversato la Linea Gialla e si erano avvicinati alle truppe israeliane, rappresentando quella che l’esercito definisce una “minaccia immediata”. Secondo l’esercito, le forze della 188esima Brigata Corazzata, operative nel sud di Gaza, hanno individuato tre sospetti che avevano violato la linea del cessate-il-fuoco. Uno dei sospetti avrebbe tentato di rubare equipaggiamento delle Idf prima di fuggire ed è stato successivamente ucciso in un attacco dell’aeronautica sul lato della Linea Gialla controllato da Hamas. In altri due incidenti nel nord di Gaza, le truppe della Brigata Settentrionale della Divisione Gaza e della Brigata Gerusalemme hanno individuato altri sospetti che avevano anche loro attraversato la Linea Gialla e si erano diretti verso le forze israeliane. I soldati hanno aperto il fuoco, uccidendone due, hanno indicato le Idf. La polizia israeliana ha fermato Tzachi Braverman, capo di gabinetto del primo ministro Benjamin Netanyahu, per interrogarlo sul suo presunto tentativo di ostacolare un’indagine sulla fuga di informazioni di intelligence al tabloid tedesco Bild. Lo ha riferito il Times of Israel.  “Questa mattina un alto funzionario dell’ufficio del premier primo ministro è stato arrestato dagli agenti di Lahav 433 con l’accusa di ostacolare indagini”, si legge in una nota ufficiale della polizia.  Gli investigatori dell’unita’ per crimini di particolare rilievo Lahav 433 hanno perquisito la casa di Braverman questa mattina e lo hanno portato al quartier generale dell’unita’.  Il fermo segue la confessione dell’ex portavoce di Netanyahu, Eli Feldstein, secondo cui Braverman sapeva di un’indagine segreta sulla fuga di notizie mesi prima che fosse pubblicizzata e gli aveva assicurato che l’avrebbe bloccata.  Braverman e’ in predicato di diventare prossimo ambasciatore di Israele nel Regno Unito. Le Forze Democratiche Siriane (FDS), guidate dai curdi, hanno annunciato la partenza dei loro combattenti dai due quartieri che controllavano ad Aleppo, dopo diversi giorni di combattimenti mortali con le  forze governative. “Siamo giunti a un accordo che ha portato a un cessate il fuoco e ha permesso l’evacuazione dei martiri, dei feriti, dei civili intrappolati e dei combattenti dei quartieri di Ashrafieh e Sheikh Maqsoud verso il nord e l’est della Siria”, hanno scritto le FDS in un comunicato. L’agenzia ufficiale siriana Sana ha confermato che “gli autobus che trasportano l’ultimo gruppo di membri  dell’organizzazione SDF hanno lasciato il quartiere di Sheikh Maqsoud ad Aleppo, in direzione nord-est della Siria”. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) hanno condotto “attacchi su larga scala contro diversi obiettivi dell’ISIS in tutta la Siria”. Lo comunica sui propri canali social lo US Central Command parlando di attacchi che fanno parte dell’operazione ‘Hawkeye Strike’, lanciata e annunciata il 19 dicembre 2025 su ordine del Presidente Donald Trump, in risposta diretta al mortale attacco dell’ISIS contro le forze statunitensi e siriane a Palmira, in Siria, del 13 dicembre 2025 in cui hanno perso la vita due soldati americani e un interprete civile statunitense. Un’operazione volta a “sradicare il terrorismo islamico” e “prevenire futuri attacchi e proteggere le forze americane e partner nella regione”.

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