domenica, Gennaio 11, 2026

Torre Flavia sotto osservazione: lo stato di saluto dello storico faro di Ladispoli

La Torre Flavia, simbolo storico e paesaggistico di Ladispoli, desta crescente preoccupazione tra residenti, storici e appassionati di patrimonio culturale. L’antica struttura, eretta nel XVI secolo come torre di avvistamento costiera, presenta oggi evidenti segni di degrado, frutto di anni di esposizione agli agenti atmosferici, del vento marino e della salsedine, che hanno progressivamente compromesso alcune delle sue parti murarie più antiche. Secondo le ultime osservazioni condotte da tecnici e archeologi locali, le crepe nelle pareti esterne si stanno allargando, e alcune pietre della cornice superiore mostrano distacchi pericolosi. Anche la scalinata interna, un tempo perfettamente percorribile, è oggi segnata da usura e microfratture, rendendo l’accesso particolarmente delicato. L’edificio, pur essendo oggetto di vincoli tutelativi da parte della Soprintendenza, soffre la mancanza di un intervento strutturale complessivo che ne garantisca stabilità e sicurezza. «La Torre Flavia non è solo un monumento – spiega un tecnico impegnato nel monitoraggio – è un punto di riferimento per la memoria storica del territorio e un elemento identitario per la comunità di Ladispoli. Il degrado progressivo e la mancanza di manutenzione rischiano di trasformarla in un edificio pericolante». Le criticità più evidenti riguardano la parte superiore della torre, dove infiltrazioni d’acqua e agenti atmosferici hanno provocato erosione del pietrame, e le fondazioni, che mostrano segni di cedimento in alcuni punti, soprattutto verso il lato esposto al mare. Negli ultimi anni, la torre ha visto interventi di manutenzione puntuale e limitata, spesso concentrati su piccoli restauri estetici o sulla messa in sicurezza di accessi e corridoi interni. Tuttavia, gli esperti concordano sul fatto che serva un progetto complessivo di consolidamento e restauro conservativo, che preveda il rafforzamento delle mura, la protezione dagli agenti atmosferici e una regolare attività di monitoraggio strutturale. La preoccupazione non riguarda solo la stabilità fisica dell’edificio, ma anche la sicurezza dei visitatori: la Torre Flavia è meta di passeggiate e visite guidate, soprattutto nei mesi estivi, quando residenti e turisti raggiungono la costa per ammirare il paesaggio e il mare. Senza interventi tempestivi, il rischio di incidenti o ulteriori danneggiamenti aumenta sensibilmente. Le istituzioni locali hanno dichiarato l’intenzione di avviare un piano di monitoraggio più strutturato, ma resta aperta la questione dei fondi e della tempistica per un restauro completo. La comunità e le associazioni culturali del territorio continuano a chiedere un impegno concreto: la Torre Flavia rappresenta non solo un pezzo di storia, ma un patrimonio identitario che, se trascurato, rischia di scomparire sotto l’azione del tempo e degli elementi. L’appello degli esperti e dei cittadini è chiaro: servono interventi urgenti, studi approfonditi e un progetto condiviso che coniughi sicurezza, conservazione storica e fruizione pubblica, affinché la Torre Flavia possa continuare a dominare il paesaggio costiero di Ladispoli per molti altri anni.

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