lunedì, Gennaio 12, 2026

Aggressioni a Termini, oggi vertice su sicurezza. Il Prefetto: “Reazione immediata”

In programma per oggi un vertice alla Prefettura di Roma, dopo le ultime aggressioni che nella zona della stazione Termini che hanno colpito un funzionario 57enne del ministero delle Imprese e del Made in Italy, ricoverato in ospedale in gravissime condizioni, e un rider 23enne di nazionalità tunisina. Il Prefetto della capitale, Lamberto Giannini, ha sottolineato “l’immediata ed efficace reazione delle forze dell’ordine, in particolare per aver già fermato quattro persone gravemente indiziate di essere responsabili del grave ferimento del cittadino italiano nonché dei due presunti autori dell’aggressione al rider. Per quanto riguarda il primo episodio le indagini proseguono con molta determinazione per individuare altri responsabili e chiarire esattamente la dinamica dell’episodio”. Il primo episodio nella tarda serata di sabato in via Giolitti, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza: secondo la ricostruzione, un gruppo di 7/8 persone si è avvicinato al 57enne e lo ha colpito ripetutamente, soprattutto al volto, prima di dileguarsi. Un’azione brutale per cui la polizia ha già fermato due presunti responsabili, un cittadino tunisino di 20 anni e di un egiziano 18enne (entrambi con precedenti) ed è ancora al lavoro per individuare i complici. Violenza che è andata in scena anche un’ora più tardi a pochi metri di distanza, nella vicina via Manin. Questa volta ad avere la peggio è stato un giovane rider in bicicletta, un ventitreenne di origini tunisine. Anche lui è stato picchiato da più persone, ma fortunatamente non è grave. Decine le persone controllate nella notte dagli agenti della Polfer, della Squadra Mobile e del commissario Viminale. In supporto sono arrivati anche i colleghi del Reparto Mobile. Di origine tunisina i due giovani accusati di aver aggredito il rider: uno ha 22 anni e l’altro 18enne, è senza fissa dimora e irregolare. Restano da chiarire i motivi delle violenze. Per l’aggressione del funzionario ministeriale si tenderebbe a escludere la rapina finita male. E’ ora ricoverato in terapia intensiva, in prognosi riservata e intubato. Ha riportato traumi e fratture soprattutto al volto. Le violenze nell’area di Termini, dove lo scorso anno era stata istituita la cosiddetta ‘zona rossa’, hanno suscitato diverse reazioni politiche.

 

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