Un cittadino tunisino di circa venti anni, con precedenti per droga, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per l’aggressione a avvenuta ieri sera nella zona della stazione Termini a Roma. Con lui è stato fermato anche un 18enne egiziano con precedenti per rapina, ricettazione, porto di armi e oggetti atti ad offendere, già colpito da provvedimento di espulsione a inizio di gennaio perché irregolare in Italia. In un video si vedrebbero 7-8 persone dirigersi verso la prima vittima, un funzionario 57enne del ministero delle Imprese e del Made in Italy, e poi picchiarla. La polizia è al lavoro per individuare gli altri componenti del gruppo. L’uomo aggredito ha riportato lesioni e fratture soprattutto al volto ed è ricoverato, in prognosi riservata e intubato, nella terapia intensiva del policlinico Umberto I di Roma, ma non sarebbe più in pericolo di vita. Ricoverato anche un rider 23enne, di origini tunisine, aggredito un’ora dopo nei paraggi. Ancora da chiarire il movente dei pestaggi. Non si esclude un collegamento tra i due episodi: la prima brutale aggressione è avvenuta alle 22 in via Giolitti e la seconda alle 23 in via Manin. Nella maxi operazione scattata nell’area della stazione gli agenti hanno bloccato e portato all’ufficio immigrazione per approfondimenti 16 persone. Al termine dei controlli quattro sono state arrestate tra le quali un 46enne originario delle Mauritius colpito da un ordine di carcerazione e un peruviano 43enne, accusato di aver danneggiato un’auto della polizia. “In relazione ai gravissimi episodi avvenuti ieri sottolineo l’immediata ed efficace reazione delle forze dell’ordine in particolare per aver già fermato quattro persone gravemente indiziate di essere responsabili del grave ferimento del cittadino italiano nonché dei due presunti autori dell’aggressione al rider. Per quanto riguarda il primo episodio le indagini proseguono con molta determinazione per individuare altri responsabili e chiarire esattamente la dinamica dell’episodio”. Cosi’ all’AGI il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, “Prosegue senza sosta”, aggiunge, “l’attività di controllo sulla stazione Termini e anche nel pomeriggio sono stati effettuati controlli e arresti” da parte della polizia, commissariato Viminale, Polfer e Squadra Mobile e carabinieri.






