Bombardamenti russi hanno ferito stanotte due residenti a Odessa e due operatori sanitari nell’altra città ucraina di Semenivka, affermano i media di Kiev citando le autorità locali. A Odessa una infrastruttura e alcuni edifici residenziali sono stati danneggiati. A Semenivka è stata invece colpita un’ambulanza. Prosegue l’attacco russo condotto con droni questa notte contro diversi edifici della capitale ucraina, secondo quanto riferito dal Kyiv Independent. Secondo la testata, che cita funzionari locali, un altro edificio non residenziale è stato colpito in un quartiere di Kiev, provocando un incendio confermato anche dai video pubblicati sui social media. Al momento non sono ancora pervenute informazioni ufficiali sull’entità dei danni o sull’eventuale presenza di vittime. Il nuovo attacco alla capitale avviene mentre la città e i suoi residenti sono alle prese con le continue interruzioni di corrente causate dal massiccio intervento russo nella notte del 9 gennaio. Nonostante gli sforzi per ripristinare l’energia elettrica, almeno un migliaio di condomini della capitale restano al buio e privi di riscaldamento. “In questo momento, le perdite russe ammontano a non meno di mille morti al giorno – e così è stato da dicembre”. Lo afferma in un video il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “E’ cosi’ che la Russia sta essenzialmente pagando solo per impedire alla guerra di finire. Questa è follia e può essere fermata solo dalle forze combinate – le forze dell’Europa e degli Stati Uniti, le forze di tutti i nostri partner”, aggiunge. “Ogni giorno di questa guerra è un promemoria che il mondo non puo’ proteggersi dai pazzi. Dobbiamo proteggerlo. La Russia deve essere fermata. Grazie a tutti coloro che stanno con l’Ucraina. Grazie a tutti coloro che aiutano il nostro popolo, la nostra difesa e la nostra ripresa! Gloria all’Ucraina”. “Le forze speciali hanno colpito tre impianti di trivellazione nel Mar Caspio. Nella notte dell’11 gennaio 2026, le unità deep strike delle forze speciali hanno colpito le piattaforme petrolifere della società Lukoil nel Mar Caspio. Tra gli obiettivi colpiti figurano le piattaforme fisse resistenti al ghiaccio intitolate a V. Filanovskij, Yuri Korchagin e Valery Graifer. Queste piattaforme sono utilizzate per rifornire di carburante l’esercito nemico. Le forze speciali continuano a condurre azioni asimmetriche con l’obiettivo di indebolire strategicamente il nemico nella sua guerra contro l’Ucraina”. Così sui social media le Forze speciali dell’Esercito ucraino, pubblicando questo video. “Nell’ambito delle misure volte a ridurre il potenziale militare ed economico dell’aggressore, unità delle forze di difesa ucraine hanno colpito tre piattaforme di perforazione della Lukoil Corporation nelle acque del Mar Caspio, ovvero le piattaforme V.Filanovsky, Yuri Korchagin e Valery Grayfer. Queste strutture sono utilizzate per sostenere l’esercito di occupazione russo. Sono stati registrati colpi diretti. L’entità dei danni è in fase di valutazione. Inoltre, le Forze di Difesa hanno effettuato un attacco contro un lanciatore di un sistema missilistico antiaereo Buk-M3 nella zona del villaggio di Baranycheve (territorio temporaneamente occupato della regione di Luhansk). Questo sistema di difesa aerea a medio raggio è progettato per ingaggiare bersagli aerei. Secondo i dati preliminari, sono stati registrati colpi ed esplosioni. Inoltre, al fine di ridurre le capacità logistiche e di combattimento del nemico, è stato effettuato un attacco contro un magazzino di un’unità di supporto tecnico e materiale della 49ª Armata degli occupanti nella zona dell’insediamento di Novotroitske (territorio temporaneamente occupato dell’Oblast di Kherson)”. Lo scrive su Facebook lo Stato maggiore delle Forze armate dell’Ucraina. Le forze russe premono su Lyman, città nel nord della regione ucriana di Donetsk. Lo ha riferito il portavoce militare ucraino Viktor Tregubov alla televisione pubblica Suspilne, spiegando che Mosca considera da anni Lyman una base strategica per avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk. I russi “stanno cercando con tutte le loro forze di raggiungere l’obiettivo, ma finora, e da anni, ad essere sinceri, non hanno ottenuto grandi risultati, perché lì la difesa è affidata a soldati ucraini molto qualificati e c’è la speranza che non avranno successo in generale. Anche se gli sforzi sono molto grandi”, ha spiegato Tregubov. Mosca aveva già cercato di conquistare Lyman, non riuscendoci, nel 2014. La occupò a maggio 2022, nei primi mesi dell’invasione dell’Ucraina su larga scala. Fu liberata dalle forze ucraine il successivo ottobre, al termine della controffensiva che quell’autunno riportò sotto il controllo di Kiev gran parte della regione di Kharkiv.
Nuovi attacchi stanotte su Kiev. Zelensky: “Per i russi mille morti al giorno”






