Indagini sono in corso sulla morte di Artem Shyliuk, il tredicenne trovato senza vita nella strada sotto la sua abitazione a Viterbo nella notte tra il 6 e il 7 gennaio. A dare l’allarme era stata la mamma del ragazzo che dopo essersi affacciata alla finestra ha visto il corpo del figlio a terra. Sul caso la procura di Viterbo ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio contro ignoti. L’autopsia, disposta dai magistrati, è stata eseguita mentre è in corso l’analisi dei dispositivi, cellulare e tablet, in uso al ragazzo sequestrati dalla Polizia.
Intanto in questi giorni inquirenti e investigatori stanno ascoltando i familiari e tutte le persone informate sui fatti, anche nell’ambito scolastico frequentato dal ragazzo, per ricostruire cosa possa aver spinto il tredicenne di origini ucraine al gesto estremo la sera prima del rientro a scuola dalle vacanze natalizie. “Stiamo lavorando per capire cosa è accaduto e al momento – dice all’Adnkronos il procuratore capo di Viterbo Mario Palazzi – è prematuro fare qualsiasi ipotesi. Dobbiamo attendere l’esito delle indagini e degli accertamenti che abbiamo disposto”.






