martedì, Gennaio 13, 2026

Al via il processo d’appello per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli

Nell’aula bunker del tribunale di Roma si è aperto il nuovo capitolo giudiziario sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili della Lazio ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti. Un processo atteso e carico di tensione, che riporta al centro uno dei delitti più eclatanti della criminalità romana degli ultimi anni, avvenuto in pieno giorno, davanti a numerosi testimoni e in un luogo frequentato da famiglie e sportivi. Al centro dell’udienza c’è la figura di Raul Esteban, cittadino argentino, già condannato in primo grado all’ergastolo come esecutore materiale dell’agguato. Secondo l’accusa, fu lui a premere il grilletto, avvicinandosi a Piscitelli alle spalle mentre quest’ultimo era seduto su una panchina, e sparando un solo colpo calibro 9 alla nuca, in un’esecuzione definita dagli inquirenti “professionale e militare”. Subito dopo, l’uomo si sarebbe allontanato con passo rapido, riuscendo a far perdere le proprie tracce per mesi prima di essere individuato e arrestato. Nel processo vengono ripercorsi i movimenti dell’assassino, le immagini delle telecamere di videosorveglianza, le testimonianze e gli elementi raccolti dagli investigatori della Squadra Mobile, che hanno ricostruito una rete di contatti e spostamenti ritenuta compatibile con la preparazione di un omicidio su commissione. Gli atti parlano di un delitto maturato in un contesto di equilibri criminali, traffici di droga e lotte di potere che andavano ben oltre il mondo ultras, in cui Piscitelli era una figura carismatica e temuta. La difesa di Esteban ha sempre contestato l’impianto accusatorio, sostenendo l’assenza di prove dirette e puntando sulle incongruenze delle ricostruzioni, ma per i giudici di primo grado gli elementi erano sufficienti a delineare un quadro di colpevolezza piena, tanto da portare alla condanna all’ergastolo. Con l’avvio del nuovo processo, Roma torna a interrogarsi su uno dei suoi delitti simbolo, in attesa che venga fatta piena luce non solo sull’identità dell’uomo che ha sparato, ma anche su chi abbia deciso, pianificato e ordinato l’eliminazione di Fabrizio Piscitelli, in un omicidio che ha segnato un punto di svolta negli assetti della criminalità della Capitale.

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