Aveva intestato a terzi una serie di immobili, auto di lusso e attività commerciali tra Latina, Roma e Anzio per eludere eventuali misure patrimoniali nei suoi confronti. In realtà era lui a gestire gli affari, reimpiegando denaro di provenienza illecita. Un imprenditore di Latina è indagato, con altre tre persone, per trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio. L’uomo, già sottopposto in passato a una misura di prevenzione patrimoniale per altri reati, agiva in concorso con i propri familiari e un prestanome. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Latina, con il coordinamento della locale Procura, tra febbraio e aprile 2025. Secondo quanto emerso durante gli accertamenti, l’imprenditore reinvestiva i proventi illeciti in beni mobili e immobili, anche per mezzo di società a lui intestate. Otto quelle sequestrate dai carabinieri, attive nel settore immobiliare e nel commercio di auto di lusso; sequestrate anche una ventina di unità immobiliari e circa cento auto, anche di lusso, per un valore complessivo di nove milioni di euro.






