martedì, Gennaio 13, 2026

Santa Marinella, scontro su degrado e rifiuti: Marino attacca Tidei sulle “fototrappole fantasma”

«Fototrappole fantasma e anni di illusioni». Così Stefano Marino, esponente della lista civica Io Amo Santa Marinella, sintetizza gli otto anni di amministrazione Tidei, aprendo un nuovo capitolo dello scontro politico con l’ex sindaco Pietro Tidei. Secondo Marino, nonostante la caduta della giunta e l’arrivo della commissaria prefettizia, Tidei continuerebbe a «riscrivere la realtà», tentando di attribuire alla gestione commissariale le responsabilità del degrado cittadino. Al centro della polemica finisce via della Fornacetta, una delle zone più critiche sul fronte dell’abbandono dei rifiuti, oggi definita una vera e propria discarica a cielo aperto. «Per sette anni abbiamo sentito sempre la stessa promessa: “installeremo le fototrappole per stanare gli zozzoni” – attacca Marino – ma oggi, girando per le strade, di quelle telecamere non c’è traccia. L’unica trappola è stata quella delle false promesse in cui sono caduti i cittadini». Il promotore della lista civica punta il dito contro quello che definisce «un sistema basato sulla propaganda anziché sulla sostanza». «Mentre si spendeva denaro pubblico per video autocelebrativi e per il celebre “Libro dei Sogni” – aggiunge – la manutenzione ordinaria e il controllo del territorio venivano ignorati. Le telecamere servivano solo a riprendere se stesso, mai a sorvegliare la città». Uno scontro che riaccende il dibattito sulla gestione del decoro urbano a Santa Marinella, in una fase delicata segnata  dal passaggio alla guida commissariale e dalle attese dei cittadini per un cambio di passo concreto.

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