Sono sei le persone fermate per le due aggressioni della notte di sabato attorno alla stazione Termini, a Roma. Le indagini si concentrano sul fatto più grave, il pestaggio nei confronti di un uomo di 57 anni, che è in prognosi riservata al Policlinico Umberto I, ma non è in pericolo di vita. Ad aggredirlo, secondo i video di sorveglianza esaminati dagli inquirenti, sarebbero state sei persone. Nelle immagini – attorno alle 22.30 – il gruppo si trova sotto i portici all’angolo con via Cavour. Gli aggressori sembrano riconoscere la vittima, la puntano, e anche lui sembra guardarli. La violenza è immediata e feroce, in un’area affolatissima: calci e pugni, soprattutto. Il branco colpisce incurante del fatto di trovarsi in mezzo a decine di persone. Sembra una spedizione punitiva. Finito il pestaggio, l’uomo resta esanime sull’asfalto. Solo a quel punto un cittadino si avvicina alla Polfer di piazza dei Cinquecento per segnalare quanto visto. Gli agenti raggiungono il malcapitato, chiamano i soccorsi e fermano poco dopo due persone, un egiziano e un tunisino con precedenti, nei pressi della stazione. Altri due si erano spostati in via Ostiense per una rapina ed erano stati fermati da una volante.La vittima potrà testimoniare quanto accaduto solo nei prossimi giorni. Nel corso dei controlli delle ultime 24 ore sono state fermate e accompagnate negli uffici dell’immigrazione decine di persone. La zona chiamata “triangolo rosso” – tra via Cavour, i portici, via Giolitti e via Manin – era fino a qualche mese fa sede di una sala scommesse sempre aperta, luogo di aggregazione per bande dedite alla microcriminalità. Oggi è chiusa, ma quelle strade restano punti di ritrovo e la situazione – dicono commercianti e residenti – è peggiorata. Il prefetto di Roma, Giannini, ha intanto preannunciato un rafforzamento della videosorveglianza e della presenza delle forze dell’ordine nella zona di Termini.






