mercoledì, Gennaio 14, 2026

Ladispoli, cambio al vertice dei Carabinieri e maxi-blitz antidroga: due arresti e sequestri per oltre 10 chili di stupefacenti

Cambio di testimone alla guida della caserma dei Carabinieri di via dei Narcisi a Ladispoli: il luogotenente Gianluca Alisi prende il posto di Umberto Polizzi, recentemente andato in pensione. Alisi, 51 anni, vanta una lunga carriera tra Comandi di Stazioni e Nucleo Radiomobile, con oltre 15 anni di esperienza diretta e precedenti incarichi a Santa Marinella, Civitavecchia e per 20 anni in Sardegna. Da subito operativo sul territorio ladispolano, il nuovo comandante ha già coordinato importanti interventi di polizia giudiziaria. Nei giorni scorsi i Carabinieri della stazione di Ladispoli, sotto il coordinamento della Compagnia di Civitavecchia, hanno effettuato un blitz antidroga che ha portato all’arresto di due pusher: un 40enne italiano e una donna bulgara di 57 anni. L’operazione è iniziata con il controllo dell’uomo sorpreso a cedere una dose di cocaina a un giovane del posto, per poi estendersi a una perquisizione domiciliare in via del Sasso. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati quasi 200 grammi di cocaina, 23 grammi di hashish, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle sostanze e tre proiettili calibro 9, elementi che hanno confermato l’esistenza di un’attività di spaccio ben strutturata sul territorio. Le indagini hanno permesso di fermare un’altra donna e di rinvenire ulteriori 4,5 chili di marijuana e 2 grammi di cocaina all’interno di un borsone sportivo, oltre a circa 4 chili di hashish occultati in un fosso adiacente all’abitazione. Il blitz, particolarmente rilevante per quantità e modalità di occultamento della droga, ha ottenuto anche il plauso del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che sui social ha sottolineato l’efficacia e la professionalità dei Carabinieri di Ladispoli. Con l’insediamento di Alisi e le operazioni di contrasto alla criminalità già avviate, la caserma di via dei Narcisi si conferma centrale per la sicurezza del comprensorio, dimostrando come il coordinamento tra le forze dell’ordine e l’esperienza dei militari possa tradursi in risultati concreti sul territorio.

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