mercoledì, Gennaio 14, 2026

Sanità territoriale, Fratelli d’Italia alza la voce: “Tagli ai posti di lavoro inaccettabili”

“Inaccettabile la perdita di posti di lavoro nella sanità pubblica del territorio”. È un messaggio netto quello lanciato dai Coordinamenti comunali dei circoli territoriali di Fratelli d’Italia di Civitavecchia, Bracciano, Allumiere, Cerveteri, Santa Marinella, Manziana, Tolfa e Trevignano Romano, che intervengono con una presa di posizione congiunta sul futuro della sanità territoriale afferente alla Asl Roma 4, con ricadute dirette anche su Ladispoli. Secondo i rappresentanti del partito, le scelte attualmente in atto rischiano di tradursi in una riduzione dell’occupazione nel settore sanitario pubblico, con conseguenze che non riguardano soltanto i lavoratori coinvolti, ma l’intero sistema di assistenza ai cittadini. Un’ipotesi che Fratelli d’Italia giudica inaccettabile, soprattutto in un territorio già alle prese con carenze strutturali e difficoltà nell’accesso ai servizi. I coordinamenti chiedono alla Asl Roma 4 un ripensamento delle decisioni assunte, sollecitando “scelte calibrate sui bisogni reali delle comunità locali” e non su meri criteri di razionalizzazione economica. Per il partito, la sanità territoriale rappresenta un presidio fondamentale, che deve essere rafforzato e non depotenziato, sia in termini di servizi sia di personale. L’allarme lanciato riguarda in particolare il rischio di un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria, che potrebbe incidere negativamente sulla qualità dell’assistenza, allungare i tempi di attesa e aumentare il ricorso alla sanità privata. Un quadro che, secondo FdI, contrasta con le reali necessità di territori come Ladispoli e degli altri comuni del comprensorio, caratterizzati da una popolazione in crescita e da un’elevata domanda di cure di prossimità. Da qui l’appello alla direzione della Asl Roma 4 ad aprire un confronto con le istituzioni locali e le forze politiche, per individuare soluzioni condivise che tutelino i livelli occupazionali e garantiscano servizi sanitari adeguati. “La sanità pubblica – sottolineano – non può essere gestita a scapito dei lavoratori e dei cittadini: servono programmazione, ascolto del territorio e scelte responsabili”.

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