Dopo il successo dell’edizione pilota dello scorso anno, LoveArt è pronta a tornare a Cerveteri con una nuova e ancora più ricca proposta artistica. La rassegna, ideata e organizzata da Luisana “Lulù” Leone, si preannuncia come un vero e proprio contenitore di emozioni, linguaggi creativi e incontri, capace di unire artisti e pubblico nel segno dell’arte e dell’amore. «LoveArt, dopo il successo dello scorso anno, è pronta a ritornare con nuove opere, nuove emozioni e nuovi momenti d’arte – ha dichiarato l’organizzatrice –. In queste settimane ho ricevuto l’adesione di numerosissimi artisti, non solo dal nostro litorale ma anche da Roma, dal resto del Lazio e persino da fuori Regione, tutti affascinati dal modo in cui LoveArt propone l’arte e crea un autentico momento di unione». I numeri raccontano la crescita dell’iniziativa: ad oggi hanno confermato la loro partecipazione 22 pittori, un ceramista, tre scultori, due poeti e cinque fotografi, a testimonianza di una rassegna sempre più multidisciplinare e inclusiva. E il gruppo è destinato ad ampliarsi ulteriormente nei prossimi giorni, con nuovi artisti pronti a unirsi al progetto. L’evento si svilupperà in due giornate intense, pensate come un viaggio tra forme, colori, parole e suoni. «Saranno due giorni da non perdere – sottolinea ancora Luisana Leone –. Tutti noi ci abbiamo messo il cuore per allestire una mostra davvero emozionante. A breve sarà pronto il manifesto completo: sarà un vero e proprio ciclone d’arte e d’amore». Ad arricchire ulteriormente l’atmosfera, anche la musica: le note raffinate del “Mezzo Forte Clarinet Quartet” e il DjSet di Charlie Road accompagneranno il pubblico, trasformando LoveArt in un’esperienza sensoriale completa, dove arte visiva e suono dialogano in perfetta armonia. La mostra e tutte le iniziative collaterali godono del Patrocinio del Comune di Cerveteri e saranno a ingresso gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere l’arte accessibile a tutti. Un appuntamento che si candida a diventare uno degli eventi culturali più attesi del calendario cittadino, capace di celebrare l’arte come linguaggio universale di incontro e condivisione.






