Sabato Martelli Castaldi, 47 anni, generale dell’aeronautica. Giovanni Frignani, 46 anni, tenente colonnello dei carabinieri. Luigi Bruno di Belmonte, 24 anni, ufficiale dell’Esercito.
Roberto Lordi, 49 anni, generale dell’aeronautica. 4 militari, partigiani, uccisi dai nazifascisti alle Fosse Ardeatine. Oggi per ciascuno di loro è stata posta a Roma, tra Parioli e Pinciano, una pietra d’inciampo davanti a dove abitavano, con la cura dell’Associazione Culturale “Arte In Memoria”. La loro storia va conosciuta, la loro memoria va onorata. Martelli Castaldi e Lordi, fecero parte del Fronte militare clandestino. Organizzarono azioni di sabotaggio, combatterono a Porta San Paolo, si consegnarono spontaneamente ai tedeschi per salvare la vita di un uomo arrestato al posto loro, furono a lungo torturati a via Tasso. Nelle celle incrociarono Frignani, fu lui ad arrestare Mussolini, poi organizzò il Fronte clandestino di resistenza dei Carabinieri, e il più giovane Bruno di Belmomte, fuggito da un campo di concentramento e poi arrestato per una delazione. Sono morti il 24 marzo ’44 nelle cave dove nazisti e fascisti pensarono di poter nascondere l’eccidio di 335 persone, ebrei, partigiani, civili e militari che, come loro, invece di aderire alla Repubblica di Salò e allearsi con i tedeschi combatterono per la libertà del paese. Su una parete del carcere di via Tasso Sabato Martelli Castaldi ha lasciato scritto queste parole: “Quando il tuo corpo non sarà più, il tuo spirito sarà ancora più vivo nel ricordo di chi resta. Fa’ che possa essere sempre di esempio”. Nel servizio di Claudio Vedovati, le interviste a Dario Lordi, nipote del generale Lordi, e Patricia Martelli Castaldi, nipote del generale Martelli Castaldi. Le pietre d’inciampo state collocate nelle strade del Municipio II.
• Via Vincenzo Bellini, 16 (Luigi Bruno di Belmonte),
• Via Panama, 114 (Giovanni Frignani),
• Via Bertoloni, 26/B (Roberto Lordi),
• Via Bruxelles, 67 (Sabato Martelli Castaldi).
Le pietre d’inciampo dedicate a 4 militari martiri della Resistenza uccisi alle Fosse Ardeatine






