Una grande collaborazione tra Governo, Roma Capitale, Regione Lazio, Santa Sede e le altre istituzioni centrali e locali ha reso possibile il Giubileo 2025. Per comprenderne l’importanza e la portata, una campagna istituzionale di comunicazione racconta il Giubileo attraverso il suo lascito alla comunità. Un lascito emotivo ma anche molto concreto, testimoniato da numeri importanti. Oltre 4 miliardi di euro sono stati investiti in opere di riqualificazione urbana e infrastrutturale che hanno interessato Roma, il Lazio e l’Italia intera: da Piazza Pia, che restituisce alla Capitale un nuovo spazio da vivere e una passeggiata scenografica tra le più belle al mondo, fino al Ponte dell’Industria, a Piazza dei Cinquecento e a numerosi interventi diffusi per migliorare viabilità, collegamenti e qualità della vita. Oltre 33 milioni di presenze hanno attraversato l’anno giubilare, dando vita a una macchina dell’accoglienza senza precedenti per pellegrini e fedeli. Flussi straordinari, gestiti con la massima accortezza e una pianificazione attenta, per ridurre l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini. Un approccio organizzativo fondato sulla collaborazione, capace di trasformare una sfida complessa in un modello per il futuro. 35 grandi eventi giubilari hanno scandito l’anno, coinvolgendo giovani, famiglie, lavoratori, volontari, fedeli e comunità provenienti da tutto il mondo. Un calendario distribuito nel tempo e nello spazio, capace di valorizzare Roma e il territorio, garantendo accoglienza, sicurezza e partecipazione. Un’organizzazione attenta che ha trasformato ogni evento in un momento di incontro, spiritualità e condivisione. Oltre un milione di giovani si è radunato a Tor Vergata, dando vita a uno dei più grandi appuntamenti dell’anno giubilare. Un’affluenza straordinaria, gestita grazie a un imponente impiego di risorse umane ed economiche e a una regia attenta dell’accoglienza e dell’ordine pubblico. Un’organizzazione pensata per garantire sicurezza e serenità, lasciando alla città e ai pellegrini la libertà di vivere pienamente il bello dell’evento.






