Delusione e amarezza sui volti dei tifosi del Cerveteri, arrivati numerosi a Ladispoli e capaci di gremire il settore loro riservato allo stadio Angelo Sale. Un colpo d’occhio importante, fatto di bandiere, cori e sostegno costante, che però non è bastato a spezzare un tabù che continua a resistere nel tempo. Ancora una volta, infatti, il derby sorride al Ladispoli e lascia agli etruschi solo il rammarico per un’occasione sfumata. I sostenitori verdeazzurri hanno lasciato l’impianto in silenzio, visibilmente tristi per una sconfitta maturata nel modo più beffardo: una svista grossolana della difesa, su calcio d’angolo, ha spalancato la porta al gol decisivo dei padroni di casa, vanificando una gara giocata sul filo dell’equilibrio. Una disattenzione pagata a caro prezzo, in una partita in cui le occasioni sono state poche e i dettagli hanno fatto la differenza. Il derby è scivolato via tra grande intensità fisica e tanto agonismo, ma senza veri sussulti sul piano dello spettacolo. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, studiandosi a lungo e concedendo pochissimo, in una sfida più nervosa che brillante. Proprio quando lo 0-0 sembrava il risultato più giusto, l’episodio ha spezzato l’equilibrio, condannando il Cerveteri a tornare a casa a mani vuote. Per i tifosi etruschi resta la frustrazione di una sconfitta che brucia, non solo per il risultato ma per la dinamica con cui è arrivata. Il Ladispoli conferma la propria solidità tra le mura amiche, mentre il Cerveteri dovrà ripartire dalla prestazione, cercando di trasformare la rabbia e la delusione in energia positiva per le prossime sfide.






