lunedì, Gennaio 19, 2026

Groenlandia, l’UE pronta a controdazi per 93 miliardi. L’Italia cerca di frenare lo scontro Europa-Stati Uniti

Le capitali europee starebbero valutando di replicare agli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l’accesso delle aziende americane al mercato europeo dopo la minaccia di Trump di imporre tariffe aggiuntive ai Paesi europei che hanno mandato militari in Groenlandia. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente Usa al World economic forum di Davos questa settimana. Di fronte alla minaccia di Donald Trump di imporre dazi per la Groenlandia, i leader europei stanno convergendo su una strategia del dialogo senza però escludere possibili ritorsioni. Lo riporta il New York Times, sottolineando che gli europei sperano ancora di poter risolvere la situazione verso il dialogo, anche se finora le discussioni si sono rivelate sostanzialmente inutili. Il Canada sta valutando di inviare i propri soldati in Groenlandia per le esercitazioni militari con gli alleati della Nato. Lo riportano i media canadesi citando fonti vicine al governo di Mark Carney. Donald Trump ha minacciato l’imposizione di dazi ai Paesi, fin qui solo europei, che si oppongono all’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti e hanno inviato truppe sull’isola. “Al momento non è prevista l’adozione dello strumento anti coercizione né di altri strumenti commerciali nei confronti degli Stati Uniti”. Lo sostiene una fonte diplomatica europea al termine del Coreper (il Comitato dei rappresentanti permanenti). “Le misure di riequilibrio dell’Ue, pari a 93 miliardi di euro, sono state sospese fino al 6 febbraio: l’Ue deciderà solo dopo il 1° febbraio se prorogare tale sospensione”. Una riunione straordinaria in presenza del Consiglio europeo è stata convocata per il 22 gennaio da Antonio Costa per discutere della crisi in Groenlandia. “Le mie consultazioni con gli Stati membri sulle ultime tensioni sulla Groenlandia riconfermano il nostro fermo impegno sui principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale” si legge in una nota, così come l’unanime “sostegno e solidarietà a Danimarca e Groenlandia e il riconoscimento del comune interesse transatlantico per la pace e la sicurezza nell’Artico, in particolare attraverso la Nato”. “La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Seul, ultima tappa del suo viaggio in Asia, parlando con i giornalisti, spiega di avere sentito Donald Trump e il segretario della Nato. “C’è stato un problema di comprensione e comunicazione” sull’iniziativa di alcuni Paesi Ue che non va letta in chiave “anti-americana”. Bisogna “riprendere il dialogo ed evitare una escalation”, spiega tornando sulla questione Groenlandia.“Noi cerchiamo sempre di usare il buonsenso, perché parliamo con tutti e diciamo sempre la verità. Abbiamo lavorato bene in occasione dell’accordo sui dazi, credo che potremo lavorare bene anche in questa fase. L’importante è farsi comprendere, il presidente del Consiglio ha un dialogo con gli Stati Uniti ma anche con gli europei e credo che l’Italia, proprio per sua natura, per la sua capacità di mediazione e di saper dialogare con tutti, potrà svolgere un ruolo positivo per trovare accordi perché non c’è assolutamente bisogno né di guerre commerciali né di contrasti. Serve il dialogo e bisogna trovare il modo di trovare delle soluzioni che non penalizzino nessuno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Misurata.

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