martedì, Gennaio 20, 2026

Cerveteri, applausi e incoraggiamento per Ciaccia: la forza di una piazza che non smette di credere

Al triplice fischio del derby di Ladispoli, perso tra amarezza e rimpianti, i giocatori del Cerveteri hanno compiuto il gesto più naturale e al tempo stesso più significativo: dirigersi sotto il settore ospiti per ringraziare una tifoseria straordinaria, capace di trasformare una trasferta in una cornice da categorie superiori. Sciarpe, bandiere, cori incessanti: un colpo d’occhio che ha colpito tutti, dentro e fuori dal campo. Tra i volti più segnati dalla delusione c’era quello di Luca Ciaccia. Il giovane portiere gialloblù, protagonista di un episodio decisivo, ha voluto metterci la faccia, chiedendo scusa ai propri sostenitori per il gol subito. Un gesto di responsabilità e maturità che non è passato inosservato. La risposta del pubblico, infatti, è stata tutt’altro che di rimprovero: applausi, parole di incoraggiamento e fiducia verso un estremo difensore che, partita dopo partita, sta dimostrando personalità, carattere e qualità da numero uno di categoria superiore. L’errore pesa, inevitabilmente, perché arrivato nella gara più sentita della stagione, una partita che a Cerveteri va oltre il semplice risultato sportivo e tocca corde profonde di identità e appartenenza. Ma proprio in quel momento si è visto il vero volto della piazza etrusca: una comunità che sostiene, protegge e guarda avanti. «Per i tifosi sono molto amareggiato, non meritavano questa sconfitta – ha dichiarato Ciaccia –. Ho avuto un colpo d’occhio favoloso: un settore colorato di sciarpe e bandiere, non sembrava di essere nei dilettanti. Ci hanno dato una carica incredibile, lo fanno ogni domenica». Parole che raccontano il legame forte tra squadra e pubblico, ribadito anche nel messaggio finale del portiere: «Cerveteri è una piazza importante, la passione per la squadra si sente tantissimo. Questi tifosi meritano davvero tanto, sono il dodicesimo uomo in campo. A fine partita mi sono avvicinato a loro: ho visto volti delusi, ma anche fiduciosi. Dobbiamo rialzarci subito, domenica serve il loro apporto per battere il Pianoscarano. C’è voglia di riscatto, di riprenderci quanto lasciato a Ladispoli».Il derby è alle spalle. Ora, a Cerveteri, resta la consapevolezza di avere una squadra giovane ma orgogliosa e una tifoseria che  non molla mai. Ed è da qui che passa la vera forza per ripartire.

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