Un nuovo, drammatico infortunio sul lavoro si aggiunge al bilancio delle vittime nel Lazio. Un operaio di 48 anni, di origini straniere, ha perso la vita nel primo pomeriggio di oggi a Frosinone, precipitando dal tetto di un edificio mentre stava svolgendo la propria attività lavorativa. L’incidente si è verificato intorno alle 14 in via Enrico Fermi, in una zona a vocazione produttiva e industriale della città. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo era dipendente di un’azienda specializzata nella produzione di attrezzature e veicoli per la raccolta dei rifiuti. Per cause che restano da chiarire, avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava sulla copertura dell’edificio, precipitando nel vuoto da un’altezza considerevole. L’impatto al suolo è stato violentissimo. Le condizioni dell’operaio sono apparse da subito disperate. I colleghi hanno immediatamente lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118, oltre ai carabinieri della Compagnia di Frosinone. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione messi in atto dal personale medico, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: le lesioni riportate nella caduta si sono rivelate fatali.L’area dell’incidente è stata isolata per consentire i rilievi e ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e acquisendo la documentazione relativa alle misure di sicurezza adottate nel cantiere o nell’area di lavoro, mentre sarà compito degli organi competenti verificare il rispetto delle normative sulla prevenzione degli infortuni. L’ennesima morte bianca riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, una piaga che continua a colpire duramente anche il territorio laziale. Un dramma consumato in poche frazioni di secondo, che lascia sgomenta una comunità e riporta al centro dell’attenzione l’urgenza di maggiori controlli e tutele per chi ogni giorno lavora in condizioni spesso complesse e rischiose.






