La Russia ha nuovamente attaccato Kiev utilizzando missili balistici e droni. Si sono udite forti esplosioni in tutta la città e si segnalano interruzioni di corrente e acqua. Lo riporta Rbc Ukraine. Per saperne di più sulle conseguenze dell’attacco notturno nemico, All’1.30 di notte, ora di Kiev, è stato annunciato un allarme aereo a causa della minaccia dei droni. Successivamente, l’Aeronautica Militare ha segnalato una minaccia di missili balistici. Verso le 2 di notte, la Russia aveva lanciato diversi missili balistici sulla capitale. Il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko ha riferito che, finora, una persona è rimasta ferita nel distretto di Dniprovskyi. Un’ambulanza è stata inviata sul posto. Alle 3 del mattino, sono stati segnalati danni nel distretto di Dniprovskyi. Sono stati registrati danni a edifici non residenziali e un drone è caduto in un’area aperta. Klitschko ha dichiarato che ci sono interruzioni nella fornitura di energia elettrica e idrica sulla riva sinistra della capitale. Le infrastrutture sociali sono state commutate in modalità di alimentazione autonoma. Per tutta la giornata le forze russe hanno colpito i distretti di Nikopol e Synelnykove nella regione di Dnipropetrovsk. Sette persone sono rimaste ferite e alcune infrastrutture civili sono state danneggiate. Lo afferma, scrive Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha. Secondo la stessa fonte cinque persone sono rimaste ferite a Nikopol a seguito di un attacco nemico. Un uomo di 41 anni con ferite moderate è stato ricoverato in ospedale, mentre un altro uomo e tre donne riceveranno cure a domicilio. Oltre a Nikopol, l’esercito russo ha attaccato le comunità di Pokrov, Myrove, Marhanets e Chervonohryhorivka durante il giorno, utilizzando in particolare droni e artiglieria. A seguito degli attacchi due case private hanno preso fuoco e altre 12 abitazioni sono state danneggiate. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la Russia è pronta a un nuovo massiccio attacco contro l’Ucraina. “In questi giorni dobbiamo continuare a stare molto attenti”, ha dichiarato nel suo discorso serale, ripreso da Ukrainska Pravda. “La Russia si è preparata per un attacco, un attacco massiccio, e sta aspettando il momento giusto per sferrare questo colpo”, ha spiegato. Zelensky ha chiesto “di prestare attenzione a tutti gli avvisi aerei. Ogni regione deve essere pronta a rispondere il più rapidamente possibile e a supportare la popolazione”. “Secondo un esperto repubblicano di politica estera, che ha chiesto di rimanere anonimo per poter parlare con franchezza, Zelensky è desideroso di un incontro faccia a faccia, ma c’è la possibilità che non ci sia un incontro bilaterale a causa della riluttanza della Casa Bianca. “Zelensky incontrerebbe sempre Trump perché ritiene che i benefici superino i costi e che, se lui non interagisce con lui, lo faranno altri”. Lo scrive Politico spieagando che parte della riluttanza della Casa Bianca deriverebbe dalla mancanza di progressi durante i recenti colloqui a Miami. L’inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, arriverà questa settimana nella località svizzera di Davos per incontrare i membri della delegazione statunitense a margine del Forum economico mondiale, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti informate sulla visita a margine del Forum economico mondiale, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti informate sulla visita che hanno chiesto di mantenere l’anonimato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe intervenire martedì 20 gennaio al Forum economico mondiale di Davos: l’organizzazione del Wef non ha calendarizzato il suo ‘special address’. Tuttavia la Ukraine House, la sede della missione di Kiev a Davos, pubblicizza un intervento alle 14,30 di domani. Zelensky arriva a Davos con un’agenda tenuta finora riservata per motivi di sicurezza. Il presidente ucraino ha detto di aspettarsi che a margine del Forum – dove sarà presente il presidente Usa Donald Trump, il segretario generale della Nato Mark Rutte e un’ampia delegazione di leader europei – ci siano colloqui per la firma dell’accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all’Ucraina. Il Wef, intanto, ha messo in calendario per martedì 20 alle 14:30 una “conversazione” con il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, che si sovrapporrebbe all’intervento di Zelensky se questo venisse ufficializzato. Bessent ieri è intervenuto sul tema della volontà di Washington di annettere la Groenlandia, dicendo che “gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza”.
Nuovi attacchi russi su Kiev. Stallo nei colloqui, per ora nessun incontro Trump-Zelensky a Davo






