martedì, Gennaio 20, 2026

Nuovo interrogatorio per Jacques Moretti, domani in procura la moglie Jessica Maric

A distanza di dieci giorni dal primo interrogatorio come indagato, Jacques Moretti, proprietario del Constellation, questa mattina, alle 8.30, sarà sentito nuovamente dagli inquirenti negli uffici della procura del Cantone Vallese, a Sion. Domani, mercoledì 21, sarà la volta di sua moglie Jessica Maric. I due imprenditori francesi sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi nell’indagine sulla strage di Capodanno a Crans-Montana. “Voglio esprimere sincero apprezzamento alla decisione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di disporre ispezioni e verifiche della polizia su tutto il territorio nazionale nei locali pubblici di intrattenimento. La tragedia svizzera, che è anche italiana, ha insegnato che i controlli periodici costituiscono una preziosa misura di prevenzione e di deterrenza. Adesso mi aspetto che anche i dirigenti scolastici sappiano programmare un certo numero di ore da dedicare alla cultura del rischio per i nostri ragazzi. Conosco la determinazione del ministro Giuseppe Valditara su questo tema: i protocolli che abbiamo sottoscritto assieme costituiscono anche un impegno a vigilare affinché ogni dirigente pubblico faccia il proprio dovere”. Così in una nota il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. La Svizzera ha deciso di annullare parte degli eventi previsti a Milano e Cortina, a margine delle gare delle Olimpiadi invernali. Gli elvetici hanno deciso di tenere un profilo basso dopo che dall’Italia sono arrivate critiche alle autorità e alle giustizia locale per le carenze dei controlli sulla sicurezza del Le Constellation.
“Il contesto che si è creato attorno a Crans-Montana, l’ampiezza mediatica e la dimensione politica che ha assunto, ci hanno spinti a rivalutare tutto e ad adeguare il programma – ha spiegato alla radio svizzera Alexandre Edelmann, capo di Presenza Svizzera, unità del Dipartimento federale degli affari esteri incaricato di promuovere l’immagine del Paese all’estero – Abbiamo preso tre decisioni. In particolare si è deciso di cancellare due serate di festa che avrebbero dovuto essere ospitate da Casa Svizzera a Milano, di musica elettronica e raclette, le cosiddette electroclette che si rifanno a un festival vallesano. Soppresso anche il Galà delle Alpi che si doveva tenere il 7 febbraio. Mettere in primo piano oggi caratteristiche svizzere come la puntualità e l’affidabilità è controproducente”. Secondo i fascicoli d’indagine consultati dal Sonntags Blick, la proprietaria del Le Constellation, Jessica Moretti, era direttamente coinvolta nel controverso spettacolo probabilmente causa del tragico incendio di Crans-Montana. Secondo le dichiarazioni dei testimoni, sarebbe stata lei a ordinare lo show. Durante l’interrogatorio, Moretti ha dichiarato di stare aiutando il personale poiché venivano servite molte bottiglie: “Le ultime due le ho portate io stessa”. Ha inoltre riferito di trovarsi in piedi dietro la cameriera Cyane (24), successivamente deceduta nell’incendio. Un testimone ha confermato alla polizia che la donna aveva coinvolto ospiti e personale nello spettacolo precedente al disastro. Un’impiegata ha raccontato agli investigatori che Jessica Moretti aveva chiesto aiuto a lei e a una sua amica poco prima della catastrofe. Erano state ordinate sedici bottiglie di alcolici e il personale era insufficiente: “Jessica ha detto a Cyane di indossare il casco. Su sua richiesta, ho dovuto indossare una maschera bianca”. Le fontane pirotecniche sono quindi state accese simultaneamente e le scintille hanno finito per incendiare il soffitto. “Autopsie molto superficiali, abiti restituiti alle famiglie, cremazioni, rinuncia all’esame della salma da parte della Procura”. L’avvocato Vinicio Nardo, che assieme al collega Alfredo Zampogna assiste i familiari di Chiara Costanzo, la studentessa milanese morta nel rogo di Crans Montana, manifesta le sue perplessita’ sul modo in cui vengono gestite le autopsie nell’inchiesta dei magistrati vallesi che vede indagati Jacques Moretti e Jessica Maric con le accuse di omicidio, incendio e lesioni colpose. Il tema ha suscitato critiche anche in Svizzera da parte dei legali di parte civile e di alcuni media.”Dalle carte depositate dalla Procura sembra di capire che siano state svolte solo due autopsie e di queste ho letto gli esiti – spiega all’AGI Nardo -. Sono autopsie molto superficiali in cui ci si limita a dire che si rilevano delle ustioni e che rimandano a successivi esami tossicologici e istologici con l’analisi dei tessuti. Si parla di ustioni al viso e alle mani ma non si fa cenno all’analisi degli organi interni, un aspetto rilevante che in Italia, in questi casi, viene ritenuto fondamentale. Queste che vengono definite ‘autopsie’ sembrerebbero solo una sommaria constatazione dello stato della salma. Nemmeno un’ispezione del corpo da parte del medico legale da noi è così sommaria”.

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