mercoledì, Gennaio 21, 2026

Kiev al buio, 1 milione senza luce dopo i raid. Zelensky: a Davos se carte su garanzie pronte

Nel mezzo dei massicci attacchi russi all’Ucraina, il Presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che “nella sola Kiev, piu’ di un milione di case sono rimaste senza elettricita’. Un numero significativo di abitazioni e’ rimasto senza riscaldamento, piu’ di 4.000 condomini”. Tra gli altri edifici, anche il Parlamento ucraino è rimasto senza riscaldamento, acqua ed elettricità. “Questa mattina, gli occupanti russi sono riusciti ad attaccare un impianto energetico nella regione di Kiev con i droni Shahed. La risposta dell’Aeronautica militare a questi droni è insoddisfacente”. Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando il discorso serale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader ucraino ha annunciato di aver tenuto una conference call speciale per discutere della situazione nelle regioni. La discussione si è concentrata sulla ripresa e sulla messa a disposizione delle risorse necessarie. “L’esercito russo ha lanciato in serata un attacco con droni su Zaporizhzhia. Un’abitazione privata è stata distrutta in città e una persona è rimasta uccisa”. Lo ha scritto Rbc-Ucraina, citando il capo dell’Amministrazione statale regionale di Zaporizhia, Ivan Fedorov. Secondo Fedorov a seguito del raid è “scoppiato un incendio”. La centrale nucleare di Chernobyl è stata ricollegata alla rete elettrica ucraina dopo gli attacchi russi. Lo ha annunciato il suo direttore, dopo che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) aveva precedentemente dichiarato che l’impianto aveva perso tutta l’energia elettrica esterna a causa degli attacchi di Mosca. Tutti gli impianti della centrale “sono alimentati dal Sistema energetico unito dell’Ucraina”, ha dichiarato il direttore della centrale Sergiy Tarakanov in una nota. “L’attuale situazione radiologica è’ entro i livelli di controllo”, ha aggiunto, “attualmente non vi è alcuna minaccia per l’ambiente o la popolazione”. “Diverse sottostazioni elettriche ucraine, vitali per la sicurezza nucleare, sono state colpite questa mattina da un’intensa attività militare”, aveva ha dichiarato il direttore generale dell’agenzia Rafael Grossi, “la centrale ha perso tutta l’energia esterna e anche le linee elettriche verso altre centrali nucleari sono state colpite”. In questi casi entrano in azione dei generatori, ma se la struttura dovesse ritrovarsi del tutto priva di energia non sarebbero più garantiti il contenimento delle radiazioni e la sicurezza del deposito delle scorie. Per tutta la giornata le forze russe hanno colpito i distretti di Nikopol e Synelnykove nella regione di Dnipropetrovsk. Sette persone sono rimaste ferite e alcune infrastrutture civili sono state danneggiate. Lo afferma, scrive Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha. Secondo la stessa fonte cinque persone sono rimaste ferite a Nikopol a seguito di un attacco nemico. Un uomo di 41 anni con ferite moderate è stato ricoverato in ospedale, mentre un altro uomo e tre donne riceveranno cure a domicilio. Oltre a Nikopol, l’esercito russo ha attaccato le comunità di Pokrov, Myrove, Marhanets e Chervonohryhorivka durante il giorno, utilizzando in particolare droni e artiglieria. A seguito degli attacchi due case private hanno preso fuoco e altre 12 abitazioni sono state danneggiate.

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