giovedì, Gennaio 22, 2026

Scuole in riorganizzazione Mamme sul piede di guerra

Le polemiche sulla riorganizzazione dei plessi scolastici di Cerveteri non accennano a placarsi e, anzi, nelle prossime ore rischiano di intensificarsi ulteriormente. Dopo la dura presa di posizione del dirigente dell’Istituto Comprensivo Salvo D’Acquisto, Massimo La Rocca, che aveva contestato la decisione del Comune di revocare con un anno di anticipo la disponibilità del plesso di piazza Pagliuca, ora sono le famiglie del plesso di via Consalvi (Istituto Comprensivo Giovanni Cena) a far sentire la propria voce. Secondo quanto riferito dai genitori, circolano informazioni sempre più insistenti sulla possibile chiusura della struttura. Una delle motivazioni raccolte riguarderebbe la spesa di circa 2.000 euro mensili per l’affitto dei locali, ritenuta non più sostenibile dall’amministrazione comunale. L’ipotesi allo studio sarebbe quella di trasferire bambini e attività al plesso Montessori, ma la prospettiva non convince affatto le famiglie. “Abbiamo già tre nuove iscrizioni per il Consalvi. Ci sono genitori che vogliono proprio quel plesso”, spiegano le mamme, sottolineando che la contrarietà allo spostamento non nasce da un semplice attaccamento emotivo. A preoccupare è soprattutto l’impatto educativo e relazionale che un trasferimento improvviso potrebbe avere sui bambini: un percorso costruito nel tempo rischierebbe di essere interrotto, insieme a un contesto percepito come più raccolto, sereno e adatto ai più piccoli. “Le persone hanno scelto quel plesso perché è una piccola oasi felice”, raccontano. Tra le ragioni che avrebbero spinto il Comune a valutare il trasferimento figurano anche alcune criticità strutturali: servizi igienici non adeguati, già segnalati più volte, e la necessità di spazi dedicati ai bisogni educativi speciali. Elementi che, secondo i genitori, erano noti da tempo ma mai affrontati in modo risolutivo. Intanto il clima si fa sempre più teso. Le famiglie denunciano un processo percepito come calato dall’alto, senza un reale coinvolgimento delle parti interessate. E, sottovoce, emerge anche una minaccia che potrebbe trasformarsi in un gesto clamoroso: “Se non ci lasciano il Consalvi, ritireranno sicuramente i bambini da scuola”, riferiscono alcune mamme. La vicenda è destinata a tenere banco nei prossimi giorni, mentre si attende una presa di posizione ufficiale dell’amministrazione e un confronto che, al momento, appare quanto mai necessario.

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