giovedì, Gennaio 22, 2026

Nomine a Palazzo del Pincio, l’affondo de “La Svolta”: “Una macrostruttura per la svendita del patrimonio pubblico”

Scoppia la polemica a Civitavecchia sulle recenti nomine dirigenziali a Palazzo del Pincio. A sollevare dubbi e pesanti interrogativi è Fabiana Attig, esponente dell’associazione “La Svolta”, che in una lunga e articolata analisi parla senza mezzi termini di una “macrostruttura ben congegnata”, finalizzata – a suo dire – a operazioni finanziarie legate alla gestione e alla possibile svendita del patrimonio pubblico cittadino. «A pensar male qualche volta ci si azzecca – afferma Attig – ma qui non si tratta più di pensare, bensì di prendere atto della realtà». Nel mirino dell’associazione finiscono in particolare alcune figure chiave appena nominate, a partire dal nuovo segretario generale del Comune, Stefano Schirmenti. Secondo Attig, su Schirmenti penderebbero questioni giudiziarie legate a un’inchiesta del Comune di Roma. «Ha forse dimenticato di dichiarare eventuali carichi pendenti nella sezione Trasparenza? – si chiede –. In caso di condanna per falso in atto pubblico, si configurerebbe la decadenza immediata dalle cariche pubbliche. Perché nominare una figura così delicata con questo curriculum?». Critiche altrettanto dure vengono rivolte alla nomina di Elpidio Bucci come responsabile del Servizio 1. Attig lo  definisce un uomo vicino agli ambienti di ASP Finance, società di advisoring protagonista di importanti operazioni di gestione patrimoniale non solo a Civitavecchia ma in diversi comuni della provincia. Da qui una ricostruzione dettagliata dei precedenti professionali di Bucci, a partire dall’incarico extra organico ricevuto nel 2009 dal Comune di Colleferro per la gestione dei rapporti con ASP Finance, fino alla sua esperienza come amministratore unico della Colleferro Infrastrutture e Sviluppo, conclusasi – secondo Attig – con un indebitamento milionario. Nel racconto dell’associazione, il percorso di Bucci prosegue poi a Ladispoli, sempre con incarichi extra organico, e si intreccia nuovamente con ASP Finance, in una sorta di “staffetta” di nomi e ruoli che porterebbe infine a Civitavecchia. «Tutte le strade non portano a Roma – ironizza Attig – ma sembrano portare sempre agli stessi nomi». L’accusa più grave è quella di un disegno complessivo che avrebbe consentito ad ASP Finance di “chiudere il cerchio”, piazzando uomini di fiducia all’interno della governance comunale, approfittando anche del turnover dirigenziale degli ultimi anni. Un silenzio che, secondo “La Svolta”, pesa ancora di più alla luce delle recenti operazioni sul patrimonio cittadino, come la messa in vendita della Ficoncella e delle Terme. Nel finale, l’attacco diretto all’amministrazione guidata dal sindaco Piendibene: «L’opera magistrale – conclude Attig – è stata compiuta con la nomina di un segretario generale su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio per falso ideologico, con udienza preliminare già fissata. Possiamo davvero dire che la legalità e la correttezza dell’azione amministrativa siano in mani sicure?». Una presa di posizione che promette di alimentare il dibattito politico e istituzionale nelle prossime settimane.

Articoli correlati

Ultimi articoli