giovedì, Gennaio 22, 2026

Oggi a Davos l’incontro Trump-Zelensky. Witkoff e Kushner a Mosca da Putin

La delegazione ucraina a Davos ha tenuto una serie di importanti incontri per discutere di sviluppo economico, ricostruzione postbellica e garanzie di sicurezza. I partner sono stati inoltre informati sui devastanti attacchi della Russia al settore energetico. Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov.“Insieme a David Arakhamia e Alexander Kamyshin, abbiamo incontrato i colleghi  di BlackRock, una delle più grandi società di investimento americane al mondo, coinvolta nei piani di ripresa economica e di ripresa dell’Ucraina”, ha detto Umerov, che ha anche incontrato i primi ministri di Norvegia e Qatar e poi ha avuto un faccia a faccia separato con i suoi partner americani: il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, e il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff. I beni russi congelati negli Stati Uniti potrebbero essere utilizzati per ricostruire Gaza e Ucraina dopo il raggiungimento della pace tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con i membri del Consiglio di sicurezza. “Considerando il rapporto speciale della Russia con il popolo palestinese, credo che potremmo destinare 1 miliardo di dollari di beni russi congelati sotto la precedente amministrazione statunitense al Board of Peace per Gaza”, ha spiegato. “I fondi rimanenti dei nostri beni congelati negli Stati Uniti potrebbero anche essere utilizzati per ricostruire i territori danneggiati dai combattimenti dopo la conclusione di un trattato di pace tra Russia e Ucraina”, ha affermato il capo del Cremlino. L’inviato speciale degli Stati uniti Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump, arriveranno oggi a Mosca per una visita di lavoro finalizzata a proseguire il dialogo sul dossier ucraino. Lo ha annunciato lo stesso presidente russo Vladimir Putin.  “Intendo discutere con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, con il quale avremo colloqui domani, così come con i rappresentanti statunitensi Stephen Witkoff e Jared Kushner, che arrivano anch’essi domani a Mosca per continuare il dialogo sulle questioni relative alla soluzione in Ucraina”, ha dichiarato ieri Putin nel corso di una riunione con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo. Nel suo discorso a Davos ieri il presidente americano ha ribadito che occorre “mettere fine alle guerra” in Ucraina. Putin e Zelensky – ha aggiunto – “sono a un punto in cui possono unirsi e raggiungere un accordo” e se non lo facessero sarebbero “stupidi”. “E questo vale per entrambi”, ha puntualizzato. Una svolta potrebbe arrivare dal round dei negoziati in programma nelle prossime ore con l’incontro fra lo stesso Trump e Zelensky che dovrebbe tenersi attorno a mezzogiorno a Davos, mentre l’inviato speciale americano Steven Witkoff sarà al Cremlino per un faccia a faccia con Vladimir Putin. Il dossier Ucraina è stato anche l’occasione per Trump di una stilettata alla Nato che insieme all’Europa deve “lavorare” sul tema mentre gli Stati Uniti sono “molto lontani” in quanto separati da “un oceano immenso e meraviglioso”. “Kiev e la sua provincia, Kharkiv e la sua provincia, Sumy, Chernihiv e la sua provincia, Dnipro e la sua provincia sono le regioni dove la situazione è più difficile. Le squadre di riparazione e il Servizio di emergenza nazionale dell’Ucraina, i dipendenti delle aziende energetiche e dei servizi pubblici stanno facendo il massimo. Alla data di oggi, circa 4000 case a Kiev sono ancora senza riscaldamento e quasi il 60% della capitale è senza elettricità. Secondo i rapporti delle autorità cittadine, le forze impiegate sono sufficienti, ma occorre tempo. Non concordo con questa valutazione: sono necessarie misure aggiuntive e ulteriori risorse”. Lo scrive sui social media il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky

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