Il Consiglio comunale di Civitavecchia ha dato il via libera al nuovo Piano di ristrutturazione aziendale di Civitavecchia Servizi Pubblici, la municipalizzata del Pincio, segnando un passaggio politico e tecnico di rilievo che guarda al medio-lungo periodo. Il documento è stato approvato con i soli voti della maggioranza: quindici favorevoli e quattro contrari. Il Piano definisce gli indirizzi strategici della società fino al 2030 e, secondo l’amministrazione comunale, si colloca in un contesto non emergenziale ma preventivo, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti ed evitare future criticità. Ad illustrare l’impianto del provvedimento è stata l’assessore al Bilancio Florinda Tuoro, che ha parlato di «un passaggio strategico e delicato», chiarendo come la situazione attuale di Csp sia profondamente diversa rispetto a quella del 2019. «La società è risanata – ha spiegato Tuoro – con un equilibrio economico e patrimoniale ricostruito grazie al Piano di risanamento del 2022, che ha messo in sicurezza i conti con un intervento da circa 1,5 milioni di euro». Proprio alla luce di questo percorso, il nuovo Piano di ristrutturazione aziendale non nasce come risposta a una crisi in atto, ma come strumento di programmazione e prevenzione. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sostenibilità economica della municipalizzata e accompagnarne lo sviluppo in modo ordinato, garantendo continuità e qualità dei servizi. Un atto che segna dunque una nuova fase per Civitavecchia Servizi Pubblici, destinato a far discutere anche nei prossimi mesi, mentre l’amministrazione rivendica una gestione improntata alla stabilità e alla pianificazione di lungo periodo.
Civitavecchia, ok del Consiglio al nuovo Piano di ristrutturazione di Csp: strategia fino al 2030






