Il Campo “Enrico Galli” è da anni uno dei cuori pulsanti dello sport cerveterano: un luogo vissuto ogni giorno da centinaia di giovani, un punto di riferimento per il calcio e per l’atletica, un presidio sociale oltre che sportivo. Il recente sopralluogo dell’Amministrazione comunale, insieme ai rappresentanti delle società che lo utilizzano, ha acceso i riflettori sul futuro dell’impianto: manutenzioni, migliorie, interventi strutturali e una visione condivisa che punta a trasformare il Galli in un vero fiore all’occhiello dell’impiantistica provinciale. Abbiamo incontrato Andrea Lupi, presidente del Città di Cerveteri e concessionario del campo, per fare il punto su ciò che è stato fatto, ciò che sta accadendo e ciò che potrà diventare questo spazio fondamentale per la comunità.
Presidente Lupi, partiamo da qui: cosa ha rappresentato e cosa rappresenta oggi il Campo Enrico Galli per la città e per la società che lei guida?
“Il Campo Enrico Galli rappresenta da sempre molto più di un semplice impianto sportivo. È un luogo identitario per Cerveteri, uno spazio in cui generazioni di ragazzi sono cresciute attraverso lo sport, imparando valori fondamentali come il rispetto, la disciplina e il senso di appartenenza. Per la società che guido è una responsabilità quotidiana: non si tratta solo di gestire un campo, ma di custodire un patrimonio della città, mantenerlo vivo, aperto e funzionale per chi lo vive ogni giorno”.
Negli anni di gestione, quali sono stati gli interventi più significativi che avete portato avanti per mantenere l’impianto funzionale e accogliente?
“Uno degli interventi più importanti è stato il rifacimento completo della tribuna principale, che al momento del mio insediamento era chiusa al pubblico. Grazie soprattutto al supporto di mio padre siamo riusciti a rinnovare l’intero impianto elettrico, l’impianto antincendio con tutte le relative certificazioni di sicurezza e a installare nuove recinzioni, permettendo così di superare positivamente i controlli della Commissione di Pubblico Spettacolo. A questo si aggiungono la potatura di tutti i pini all’interno dell’impianto, la disboscazione dell’area retrostante la seconda tribuna e della parte posteriore del campo, dalla quale siamo riusciti a ricavare un campetto in erba naturale. Parallelamente, negli anni abbiamo portato avanti una manutenzione costante, spesso poco visibile ma fondamentale: dalla cura ordinaria del manto erboso alla gestione degli spazi comuni, dagli adeguamenti funzionali alla sicurezza dell’impianto, fino all’organizzazione logistica necessaria per permettere la convivenza di più discipline sportive. Senza questo lavoro quotidiano il Galli non sarebbe in grado di sostenere i ritmi attuali”.
Quali sono state le principali difficoltà incontrate nella gestione quotidiana di una struttura così utilizzata e così complessa?
“La difficoltà maggiore è stata risanare una società che presentava debiti di dimensioni importanti, cercando allo stesso tempo di garantire continuità e qualità alla gestione sportiva. Abbiamo investito risorse significative, consapevoli che il Città di Cerveteri rappresenta l’immagine dell’intera città nel campionato di Promozione. Con risorse limitate, mantenere standard elevati richiede programmazione, sacrificio e una collaborazione continua, sia con il Comune sia con le società che ci sostengono attraverso le sponsorizzazioni, per noi fondamentali e spesso vitali”.
Il recente sopralluogo con il Sindaco Gubetti e l’Assessore Parroccini ha evidenziato alcune criticità. Quali sono, secondo lei, le urgenze più immediate?
“Dal sopralluogo è emersa la necessità di intervenire su alcuni aspetti strutturali che, dopo anni di utilizzo intenso, richiedono una rimodulazione. In particolare, il manto erboso e la pista di atletica sono elementi centrali che vanno preservati per garantire sicurezza e qualità dell’attività sportiva. Senza dimenticare il parcheggio, che rappresenta il primo impatto visivo per tutti i fruitori dell’impianto e merita quindi un’attenzione adeguata”.
Si è parlato di rimodulazione del manto erboso e della pista di atletica. Quanto sono necessari questi interventi per garantire la qualità dell’attività sportiva?
“Sono interventi fondamentali. Non si tratta solo di un aspetto estetico, ma di sicurezza degli atleti e di qualità del lavoro quotidiano delle società. Un campo e una pista in buone condizioni permettono di allenarsi meglio, riducono i rischi e rendono l’impianto conforme agli standard richiesti dalle competizioni ufficiali”.
L’Amministrazione ha sottolineato la vostra disponibilità e collaborazione. Come sta procedendo il dialogo con il Comune e quali sono le aspettative reciproche?
“Il dialogo con l’Amministrazione è costante e positivo. C’è disponibilità reciproca e la volontà comune di costruire un percorso condiviso. Da parte nostra c’è massima collaborazione, nella consapevolezza che solo lavorando insieme si possa valorizzare davvero una struttura così importante per la città”.
Il Galli ospita anche finali provinciali e regionali: quanto pesa questo riconoscimento sulla responsabilità di mantenere l’impianto a livelli elevati?
“Ospitare finali provinciali e regionali è un riconoscimento importante, ma comporta anche una grande responsabilità. Significa che il Galli è considerato un impianto affidabile e questo ci spinge a mantenere standard sempre più elevati, sia dal punto di vista organizzativo che strutturale. Inoltre, eventi di questo tipo portano sul territorio atleti, famiglie e appassionati che, una volta terminata la gara, possono diventare veri e propri turisti per la nostra città”.
Guardando avanti, qual è la sua visione per il futuro del Campo Enrico Galli? Come immagina l’impianto tra cinque anni?
“Immagino il Galli come un impianto moderno, funzionale e pienamente integrato nel tessuto sportivo cittadino: un punto di riferimento non solo locale, ma anche regionale. Un luogo curato, sicuro e capace di ospitare eventi importanti, senza perdere la sua anima popolare e aggregante.
Gli interventi previsti richiederanno tempo e risorse: quali sono le priorità assolute e quali invece gli obiettivi a medio-lungo termine?
“Le priorità assolute sono sicurezza, funzionalità e continuità delle attività. Nel medio-lungo termine l’obiettivo è migliorare l’impiantistica, rendere gli spazi sempre più efficienti e sostenibili e aumentare la qualità complessiva della struttura, riducendone al tempo stesso i costi magari attingendo a fondi regionali ed Europei per l’utilizzo di impianti “green” per il riscaldamento e l’illuminazione”.
Il Galli è un punto di incontro per centinaia di giovani. Quanto è importante, per voi, che la struttura continui a essere un luogo sicuro, educativo e aggregante?
“Per noi è centrale. Il Galli non è solo sport, ma educazione, inclusione e crescita. Deve continuare a essere un luogo in cui i ragazzi si sentono protetti, seguiti e parte di una comunità sana. Le difficoltà che si incontrano nello sport – come retrocessioni, infortuni o squalifiche – insegnano a gestire anche le difficoltà della vita quotidiana. Imparare da queste esperienze è fondamentale per diventare persone migliori”.
Il Comune ha appena ottenuto un maxi-finanziamento per il Palazzetto dello Sport. Crede che questo nuovo polo potrà integrarsi con il Galli e rafforzare l’offerta sportiva cittadina?
“Credo che il nuovo Palazzetto possa rappresentare un grande valore aggiunto. Insieme al Galli può contribuire a creare un vero polo sportivo cittadino, capace di offrire opportunità diverse e complementari e di rafforzare ulteriormente l’offerta sportiva di Cerveteri”.
Infine, un messaggio ai tifosi e alle famiglie che vivono quotidianamente il campo: cosa si possono aspettare dai prossimi mesi?
“Ai tifosi e alle famiglie voglio dire che l’impegno è massimo. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare con serietà e trasparenza, con l’obiettivo di migliorare l’impianto passo dopo passo. Il Galli è di chi lo vive ogni giorno, e il nostro compito è renderlo sempre più all’altezza delle aspettative”.






