venerdì, Gennaio 23, 2026

Vertice Italia-Germania, Meloni e Merz: “Oggi più vicini che mai, fondamentale il legame Europa-Usa”

Vertice intergovernativo tra Italia e Germania, oggi a Roma: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto a villa Doria Pamphilj il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Al vertice sono presenti undici ministri della delegazione italiana e dieci di quella tedesca. Dopo il bilaterale tra i due leader è previsto lo scambio degli accordi governativi e la cerimonia di firma del protocollo per un piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, un’intesa in ambito sicurezza, difesa e resilienza e un documento congiunto sulla competitività che sarà trasmesso alla Commissione Europea in vista dell’incontro informale sulla competitività del 12 febbraio. A seguire la sessione plenaria con colazione di lavoro e le dichiarazioni alla stampa di Meloni e Merz. Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania, ha risposto alla domanda di un giornalista che chiedeva se, alla luce delle voci sul suo stato di salute e dei messaggi di altri leader pubblicati sui social, ci si possa fidare ancora di Donald Trump e se rappresenti un problema di sicurezza mondiale. “Non mi pare un modo serio per affrontare la politica internazionale. Trump è il presidente eletto degli Stati Uniti, gli stessi discorsi li ho sentiti su Biden e addirittura su di me quando mi sono dovuta assentare cinque giorni perché non stavo bene. Bisogna fare i conti con la democrazia” dice la premier, aggiungendo: “Sono i leader eletti scelti dai cittadini con cui ci interfacciamo, perché non siamo noi a scegliere chi governa le altre nazioni” ha aggiunto Meloni. E al suo fianco il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aggiunto, sorridendo: “Non avrei potuto rispondere meglio di quanto ha fatto Giorgia Meloni”. L’Europa scelga “se intende essere protagonista del proprio destino o subirlo: richiede lucidità, responsabilità, coraggio” ha detto, tra le altre cose, la presidente del Consiglio, che ha risposto, a chi domandava se può diventare il primo partner del cancelliere tedesco Friedrich Merz, sostituto di Emmanuel Macron: “Al di là degli scherzi, non leggo mai la politica in questo modo. L’Italia in Europa rappresenta una nazione fondamentale, sta dimostrando sullo scacchiere internazionale e in Europa la sua stabilità, forza e concretezza. Con coraggio pone questioni per il futuro del continente anche quando porle può sembrare scomodo, e così stiamo guadagnando maggiore rispetto dagli interlocutori e cerco di fare la mia parte. Non mi interessa sostituire nessuno, ma che le grandi nazioni d’Europa riescano a dialogare”. “Noi non siamo in un’epoca storica in cui possiamo permetterci infantilismi nella lettura della politica estera” ha aggiunto Meloni, concludendo: “La fase è delicata, complessa, per certi versi grave, ha bisogno di risposte adeguate. Per farlo bisogna occuparsi di questioni serie e profonde, non di semplificazioni”. “Ci difenderemo con tutti gli strumenti possibili. I Paesi di tutto il mondo sappiano che noi siamo pronti a difenderci” ha replicato, dal canto suo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo il vertice, rispondendo a una domanda su possibili controdazi dell’Ue verso gli Stati Uniti. “Siamo in grado – ha aggiunto il cancelliere – di convocare il Consiglio europeo straordinario e l’azione dimostrata in questa settimana è la dimostrazione di quello che possiamo fare. Quello che era stato minacciato da Trump non è accaduto. Dobbiamo essere uniti e reagire in tempo reale. Meloni ed io siamo due premier fermamente convinti di fare tutto il possibile per l’Unione europea. Possiamo fare accordi commerciali con i Paesi che la pensano come noi sull’apertura del mercato” ha aggiunto Merz. “Dal punto di vista europeo e della Nato, non bisogna solo fare di più per difenderci, dobbiamo innanzitutto semplificare i nostri sistemi, sono troppi e paralleli” ha detto il cancelliere, spiegando che l’obiettivo debba essere una “industria della difesa efficace e efficiente, grazie a contributi comuni”. Merz, rispondendo ad una domanda sui rapporti tra europei e Stati Uniti, ha chiarito che “le minacce vengono dall’esterno della Nato e non dall’interno”, facendo l’esempio di “cyber-attività” contro diversi Paesi europei. Roma e Berlino “riconfermano l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti, basato su valori comuni e interessi condivisi” e si impegnano “a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità” è scritto nel documento siglato dalla premier italiana e dal cancelliere tedesco al vertice intergovernativo Italia-Germania. I due governi, inoltre, condividono “la responsabilità, in quanto Stati fondatori dell’Unione europea, di adoperarsi per promuovere l’integrazione europea, consentendo all’Ue di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei”. “Coordinare una risposta congiunta alle minacce alla sicurezza euro-atlantica” e “rafforzare il pilastro europeo della Nato per rafforzare ulteriormente la posizione di deterrenza e difesa della Nato”: sono alcuni degli impegni presi nell’accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza siglato dalla premier Meloni e dal cancelliere Merz. Nell’accordo Roma e Berlino riaffermano l’impegno pieno a “rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell’Ue”. “Il sostegno all’attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza” è ribadito, “con l’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione civile e aprire la strada a una soluzione a due Stati”. “Nel nostro dialogo, coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, comprese le sanzioni, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell’Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta”. L’accordo prevede coordinamento bilaterale “nei consessi internazionali sulle modalità per sostenere l’Ucraina nella sua difesa contro la guerra di aggressione russa”. Tra gli impegni, anche quello di continuare “a sostenere con fermezza l’Ucraina attraverso l’addestramento delle forze ucraine sotto l’egida della Missione di assistenza militare dell’Ue” e “attraverso donazioni provenienti da scorte militari, forniture industriali bilaterali, la promozione della cooperazione industriale della difesa con l’Ucraina, nonché gli appalti industriali, compresi meccanismi congiunti di appalto e finanziamento come l’iniziativa Enduring Action on Air Defence (Eaad), il Fondo europeo per la pace (Epf), il Programma europeo per l’industria della difesa (Edip) e l’Ukraine Support Instrument (Usi), nonché i pertinenti strumenti Nato”. Si prevede poi l’intenzione di “continuare e, ove possibile, ampliare” il sostegno di Italia e Germania “alle infrastrutture energetiche critiche dell’Ucraina e, attraverso il Meccanismo di Tallinn, per il supporto informatico civile, riconoscendo il loro ruolo essenziale nel rafforzare la resilienza nazionale e garantire la protezione e il benessere della popolazione civile”. Il “dialogo strutturato” tra Roma e Berlino “si concentrerà anche sul Medio Oriente, compresa la regione del Golfo e la Penisola Arabica, il Nord Africa, in particolare la Libia, il Sahel, il Corno d’Africa, il Mediterraneo orientale, i Balcani occidentali, la Cina e l’Indo-Pacifico e l’Artico, nonché sulle relazioni esterne dell’Ue con i nostri principali partner”.

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