Per chi vive nella Valle di Comino e ogni mattina deve raggiungere Sora, Cassino o i centri limitrofi, la convivenza con il cantiere sulla superstrada Sora-Cassino si è trasformata in un percorso a ostacoli. Mesi di disagi, deviazioni obbligate e tempi di percorrenza raddoppiati che, secondo quanto annunciato da Anas, continueranno ancora per alcune settimane. Al centro degli interventi c’è la galleria Capo di China, un’infrastruttura strategica ma complessa, dove i lavori si sono rivelati più difficili del previsto. A rallentare il cronoprogramma sono stati soprattutto i problemi geomorfologici emersi in corso d’opera, che hanno reso necessarie diverse proroghe. Lo stesso ente gestore ha confermato come le condizioni del terreno abbiano imposto verifiche approfondite e interventi aggiuntivi per garantire la sicurezza della struttura. La riapertura della superstrada è ora prevista per il 15 marzo. In una prima fase, la viabilità tornerà a due corsie durante il giorno, mentre nelle ore notturne resterà attivo il senso unico alternato, una soluzione che consentirà di completare le ultime lavorazioni senza interrompere del tutto il traffico. Nel frattempo, automobilisti e mezzi pesanti sono costretti a percorrere la viabilità alternativa, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione dei piccoli centri attraversati. Disagi che, secondo cittadini, associazioni di categoria e imprese del territorio, hanno avuto un impatto economico significativo. Ritardi nelle consegne, aumento dei costi di trasporto e calo delle presenze commerciali hanno alimentato la richiesta di ristori per i danni subiti. Una voce che si fa sempre più forte mentre il conto alla rovescia per la riapertura prosegue, con la speranza che la fine dei lavori restituisca finalmente normalità a una delle arterie più importanti del territorio.






