Nonostante la caduta della giunta e l’insediamento della Commissaria Prefettizia, a Santa Marinella il nome dell’ex sindaco Pietro Tidei continua a occupare il centro della scena politica e mediatica. Archiviata formalmente l’esperienza amministrativa, Tidei non sembra intenzionato a fare un passo indietro e ha trasferito la sua azione pubblica sui social network, trasformando Facebook in una sorta di bollettino quotidiano di interventi, richiami e indicazioni rivolte agli apparati comunali. Negli ultimi giorni il profilo dell’ex primo cittadino è diventato un susseguirsi di post dai toni perentori. Non semplici osservazioni da cittadino attento alle vicende della propria città, ma veri e propri “compiti a casa” indirizzati, a seconda dei casi, alla Commissaria Prefettizia, ai dirigenti comunali e ai vertici della società partecipata. Scadenze amministrative, determine, atti da adottare: Tidei incalza gli uffici pubblicamente, dando l’impressione di voler dettare l’agenda di via Cicerone dall’esterno. Un atteggiamento che solleva più di una perplessità, sia sul piano dell’opportunità politica sia su quello istituzionale. È legittimo che un sindaco decaduto eserciti una pressione mediatica così costante sull’organo tecnico-amministrativo che, per sua natura, dovrebbe operare in autonomia e neutralità durante la fase commissariale? È una delle domande che iniziano a circolare con insistenza in città. A far discutere, in particolare, è stato l’ultimo intervento pubblico dell’ex sindaco, rivolto direttamente al dirigente della Sms, Bruno Ricci. In un post, Tidei è intervenuto sulla manutenzione della limonaia comunale e sulla raccolta dei limoni, indicando di fatto una linea d’azione e “ordinando” l’intervento, secondo quanto percepito da molti osservatori. Un’iniziativa che, ancora una volta, sembra scavalcare i normali canali istituzionali e alimentare il dibattito sul confine tra partecipazione civica e interferenza. Ora l’attenzione è tutta sulla reazione della struttura comunale. La Commissaria Prefettizia accetterà questo “affiancamento social” oppure rivendicherà con decisione l’indipendenza dell’azione commissariale da qualunque influenza politica esterna? Al momento non ci sono risposte ufficiali, ma il malumore cresce. Sui social e nelle piazze virtuali della città si allarga infatti il fronte di chi considera questi interventi un’ingerenza indebita. Molti cittadini sottolineano come, dopo la sfiducia, Tidei sia a tutti gli effetti un privato cittadino, privo di qualsiasi titolo formale per impartire direttive agli uffici comunali. Altri, invece, leggono il suo attivismo come il tentativo di restare centrale in vista delle prossime elezioni. Mentre la politica si riorganizza e cerca nuovi equilibri, Santa Marinella resta sospesa tra il commissariamento e il ritorno alle urne. La città osserva, commenta, si divide. Resta da capire se questo protagonismo mediatico produrrà effetti concreti per il territorio o se resterà l’ennesimo capitolo di una personalizzazione del potere che molti ritengono Santa Marinella fatichi ancora a lasciarsi definitivamente alle spalle. La vera risposta, probabilmente, arriverà solo quando il rumore dei social cederà il passo al verdetto elettorale.
Santa Marinella, l’“opposizione social” di Tidei: direttive su Facebook e tensioni nel dopo-giunta






