Un provvedimento regionale che ha già scatenato polemiche e preoccupazioni: oltre duemila associazioni del Lazio, tra cui molte operanti a Santa Severa, sono state cancellate dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). La decisione, motivata da presunti mancati adempimenti burocratici, ha colpito realtà fondamentali per la comunità, come pro loco, oratori, centri antiviolenza, associazioni per l’autismo e società di medicina sociale e sportiva, molte delle quali avevano regolarmente assolto ai propri obblighi.“Non stiamo parlando di semplici sigle – spiegano dal Partito Democratico di Santa Marinella e Santa Severa – ma di migliaia di volontari che ogni giorno arrivano dove la Pubblica Amministrazione non riesce. Colpire queste realtà significa minare la coesione sociale, soprattutto in un momento storico segnato da crescenti povertà e difficoltà di accesso ai servizi essenziali”.Il provvedimento rischia di far perdere alle associazioni agevolazioni fiscali e la possibilità di erogare servizi alla comunità, creando un vuoto difficile da colmare. La complessità del sistema RUNTS, già sfidante per chi opera nel volontariato, viene così accentuata da un’applicazione giudicata approssimativa e poco attenta da parte degli uffici regionali. Il PD locale chiede alla Regione Lazio verifiche rapide e procedure correttive, sottolineando la necessità di tutelare la continuità dei servizi e il ruolo centrale del volontariato nel territorio. “Siamo pronti – concludono – a promuovere un confronto urgente con i vertici regionali insieme ad altri circoli e ai sindaci, per trovare soluzioni concrete che garantiscano ai cittadini assistenza e supporto”. Una vicenda che mette in luce il delicato equilibrio tra burocrazia e solidarietà, e il rischio concreto di lasciare senza sostegno realtà che rappresentano un vero presidio sociale nel territorio di Santa Severa.
Santa Severa, il PD denuncia: “Oltre duemila associazioni cancellate dal RUNTS, a rischio servizi essenziali”






