A dieci anni dalla tragica scomparsa di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016, molte città italiane hanno scelto di onorarne la memoria con nuove panchine gialle, simbolo di libertà, ricerca e giustizia.A Santa Marinella, però, il gesto commemorativo sembra essere rimasto sospeso nel tempo. Il simbolo dedicato a Giulio Regeni, che avrebbe dovuto rappresentare un luogo di memoria e riflessione per la cittadinanza, appare oggi dimenticato, immerso tra macerie e segni di incuria. Un richiamo silenzioso ma potente alla responsabilità civica e alla necessità di mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita in nome della verità e della ricerca. L’appello dei cittadini è chiaro: la memoria non può essere trascurata, nemmeno in un angolo della città.
A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni, a Santa Marinella il ricordo resta tra le macerie






