Gregory Bovino, il controverso comandante degli agenti di frontiera del Border Patrol, lascerà Minneapolis a breve, probabilmente entro domani. Con lui lasceranno anche alcuni suoi agenti, che torneranno ai loro incarichi. Lo riporta Cnn citando alcune fonti. Il dipartimento per la Sicurezza interna smentisce la notizia secondo cui il comandante del Border Patrol Gregory Bovino sarebbe stato rimosso dal suo incarico.
“Il capo Gregory Bovino non è stato sollevato dal suo incarico”, ha scritto su X l’assistente segretaria per gli Affari pubblici presso il dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti Tricia McLaughlin, ricordando il messaggio della Casa Bianca secondo cui Bovino “è una parte fondamentale della squadra del presidente e un grande americano”.
La precisazione arriva dopo l’articolo di The Atlantic in cui si riportava che Bovino era stato destituito dal suo ruolo di comandante della polizia di frontiera e che sarebbe tornato al suo precedente incarico in California. McLaughlin scrive il post replicando a un commento sul social in cui si riportava la notizia della rimozione di Bovino.Secondo Fox News, il comandante della Border Patrol Gregory Bovino, volto della campagna dell’amministrazione Trump per arrestare e deportare gli immigrati clandestini, lascerà comunque il Minnesota insieme ad alcuni agenti di frontiera. Fox News, citando diverse fonti federali, riferisce che Bovino e un numero imprecisato di agenti federali lasceranno il Minnesota già oggi. Un annuncio fatto anche dal sindaco di Minneapolis, Jacob Frey che su X, dopo aver riferito di avere avuto un colloquio con Trump, ha scritto: “Alcuni agenti federali inizieranno a lasciare l’area domani, e io continuerò a spingere affinché” anche “gli altri” agenti “coinvolti in questa operazione se ne vadano”. Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale sta indagando per accertare se un colpo partito accidentalmente dalla pistola di Alex Pretti, dopo che gli era stata confiscata, abbia indotto gli agenti federali a credere di essere sotto attacco. Lo riporta il New York Post citando alcune fonti, secondo le quali il colpo accidentale potrebbe aver scatenato la reazione degli agenti. L’indiscrezione è un cambio di rotta rispetto alla prima ricostruzione dell’incidente in cui le autorità federali avevano parlato di Pretti che agitava la pistola. Sembra essersi raffreddata la tensione tra Casa Bianca e le autorità del Minnesota per l’operazione dell’agenzia anti-immigrazione Ice, costata la vita a due cittadini americani. Almeno a quanto ha riferito il presidente americano Donald Trump con un post su Truth. “Il governatore Tim Walz mi ha chiamato con la richiesta di lavorare insieme per quanto riguarda il Minnesota. È stata un’ottima chiamata e noi, in realtà, sembravamo essere su una lunghezza d’onda simile”, ha scritto sul social. “Ho detto al governatore Walz che avrei chiesto a Tom Homan di chiamarlo e che quello che stiamo cercando sono tutti i criminali che sono da loro”, ha proseguito. Il Governatore, molto rispettosamente, lo ha capito, e gli parlerò nel prossimo futuro. Era felice che Tom Homan andasse in Minnesota e lo sono anche io!”, ha assicurato. “Abbiamo avuto un enorme successo a Washington, D.C., Memphis, Tennessee e New Orleans, Louisiana, e praticamente in ogni altro posto che abbiamo “toccato” e, anche in Minnesota, il crimine è molto giù, ma sia il governatore Walz sia io vogliamo renderlo migliore!”.
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