Una mamma che scrive un libro per il proprio figlio, salvato grazie a un trapianto di midollo osseo. È una storia vera, intensa e profondamente umana, nata tra le pareti di una camera d’ospedale, in uno di quei reparti dove si intrecciano dolore e speranza, lacrime e paure, ma anche la forza di lottare per tornare a vivere. Si intitola “L’esercito dei giusti” il libro che Roberta Spaccini presenterà sabato prossimo alle ore 17 all’interno dell’Aula Consiliare del Granarone, a Cerveteri. L’opera racconta il lungo e difficile percorso affrontato dall’autrice insieme al marito per salvare il figlio Giulio Luttazzi, oggi 19enne, dopo la diagnosi di aplasia midollare. Una vicenda che ha profondamente segnato e coinvolto l’intera comunità etrusca. «La storia di Giulio negli anni ha toccato il cuore di tutta la nostra comunità – ha dichiarato la sindaca Elena Gubetti – siamo passati dalla preoccupazione e dal dolore alla speranza di trovare quanto prima un donatore compatibile, fino alla gioia di vedere Giulio finalmente uscire dall’ospedale e tornare, giorno dopo giorno, a una vita normale». Un percorso di sofferenza e rinascita che oggi trova il suo simbolo più forte nel presente del giovane Giulio, diventato uno dei componenti fissi della Nazionale italiana di Calcio Trapiantati. «Vederlo difendere nuovamente i pali della porta – ha aggiunto il primo cittadino – è la conferma della straordinaria forza d’animo e del coraggio che hanno contraddistinto lui e la sua famiglia in questo lungo cammino». La presentazione del libro sarà moderata da Francesca Lazzeri e vedrà gli interventi di Andrea De Salvo, psicologo e psicoterapeuta del Dipartimento di Oncoematologia del Bambino Gesù e collaboratore dell’associazione 4You Aps, di una delegazione della Nazionale di Calcio Trapiantati, dell’associazione C(u)ori in Corsia Onlus e dei responsabili di ADMO Lazio. Parte dei proventi del volume sarà destinata proprio alle attività di sensibilizzazione sulla donazione del midollo osseo, affinché storie come quella di Giulio possano continuare a trasformarsi in storie di vita.






